GROSSETO. Hanno solo 12 anni ma per loro i grattacapi sono già cominciati. Perché i militari del Nipaaf dei carabinieri forestali, il nucleo investigativo, dopo un’indagine lampo sono riusciti a risalire alla loro identità. Dopo che, qualche giorno fa, avevano appiccato le fiamme a un cumulo di rifiuti in un terreno sotto sequestro nella zona di via Orcagna.
Arrivano in bici, danno fuoco e scappano
I due ragazzini sono arrivati in bici nella zona dove i carabinieri forestali, mesi fa, avevano messo sotto sequestro un’area. Era il tardo pomeriggio del 19 luglio quando gli abitanti della zona hanno segnalato al 112 un incendio in una zona residenziale di Grosseto, un contesto in cui le abitazioni e le infrastrutture sono intervallate da zone incolte.
L’intervento dei vigili del fuoco ha evitato il peggio: le fiamme sono state domate e il rogo, alla fine, era rimasto circoscritto a pochi metri quadrati.
Le indagini sono partite subito, con l’ausilio sia di testimonianze che delle telecamere di sorveglianza. In pochi giorni, i carabinieri forestali hanno identificato due 12enni. Erano arrivati in bici e, dopo essere rimasti lì circa 40 minuti, avevano appiccato le fiamme, esponendo loro stessi a gravi rischi. Tirava vento, quel giorno e la siccità e il tipo di vegetazione insieme alle alte temperature avrebbero potuto far sviluppare le fiamme in un brevissimo arco temporale investendoli.
Incastrati dalle telecamere
Infatti, il fuoco in pochi attimi si era esteso al terreno incolto, caratterizzato da vegetazione secca e quindi particolarmente infiammabile, e alla parte basale della chioma di un pino che subito si è incendiato aumentando il vigore e l’altezza delle fiamme, situazione pericolosa che avrebbe potuto esporre a gravi rischi anche altre persone oltre che gli operatori intervenuti per lo spegnimento.
I due bambini sono stati denunciati.



