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Incendi, abusivismo e reati ambientali, numeri record nel 2025 in Maremma

Dai boschi dell’Amiata alla costa, migliaia di controlli e decine di denunce dei carabinieri forestali per difendere ambiente e biodiversità
I carabinieri forestali durante il sequestro di un’area boschiva

GROSSETO. Boschi, campagne, aree protette e territorio rurale: la provincia di Grosseto resta una delle aree più attenzionate dai carabinieri forestali nella lotta ai reati ambientali.

I dati dell’attività svolta nel 2025 restituiscono l’immagine di un impegno costante e capillare per la tutela dell’ambiente e della biodiversità in una delle zone più vaste e delicate della Toscana.

Migliaia di controlli sul territorio grossetano

Nel corso del 2025 il gruppo carabinieri forestali di Grosseto ha contribuito in modo significativo all’intensa attività di vigilanza ambientale regionale, con migliaia di controlli concentrati soprattutto nei settori del paesaggio, dell’edilizia in area rurale e della sicurezza idrogeologica.

Un’azione quotidiana che ha riguardato cantieri boschivi, gestione dei terreni agricoli, vincoli paesaggistici e tutela delle risorse forestali, in un territorio vasto e complesso che va dalla costa alla montagna.

Incendi boschivi: l’allarme resta alto

Il fronte più delicato resta quello degli incendi boschivi, una piaga che colpisce duramente anche la Maremma. Nel 2025 i carabinieri forestali hanno effettuato numerosi controlli specifici per la prevenzione degli incendi, contestando illeciti amministrativi e denunciando responsabili di incendi colposi.

In particolare, viene confermata anche nel Grossetano una tendenza già osservata a livello regionale: diminuiscono gli incendi dolosi, mentre aumentano quelli colposi, spesso legati all’abbruciamento incontrollato di residui agricoli, pratica ancora troppo diffusa.

Reati ambientali e sequestri

L’attività di controllo ha portato anche alla contestazione di illeciti penali e amministrativi per violazioni ambientali, con sequestri di aree, materiali e strutture ritenute non conformi alle normative.

Dalla gestione illecita dei rifiuti all’abusivismo in zona vincolata, fino alle violazioni in materia forestale, il lavoro dei carabinieri forestali rappresenta un presidio fondamentale per contrastare comportamenti che mettono a rischio l’equilibrio ambientale del territorio.

Amiata sotto osservazione: neve, boschi e fauna

Particolare attenzione è stata rivolta anche al Monte Amiata, area strategica per il Grossetano. Qui i carabinieri forestali operano anche attraverso il settore Meteomont, impegnato nel monitoraggio del rischio valanghe e delle condizioni del manto nevoso, oltre che nella vigilanza dei boschi.

Un’attività che si affianca alla tutela della fauna selvatica, sempre più spesso a contatto con le aree abitate.

Lupi vicino ai centri abitati: cosa fare

Anche in provincia di Grosseto sono stati segnalati avvistamenti di lupi in prossimità dei centri abitati. I carabinieri forestali spiegano che si tratta di comportamenti legati alla ricerca delle prede e non a un interesse verso l’uomo.

L’invito ai cittadini è chiaro: non lasciare cibo all’esterno, mettere in sicurezza animali domestici e non favorire in alcun modo l’avvicinamento della fauna selvatica alle abitazioni.

Un presidio quotidiano per la Maremma

I numeri del 2025 raccontano una presenza costante dei carabinieri forestali sul territorio grossetano, a tutela di un patrimonio naturale unico ma fragile. Un lavoro spesso silenzioso, lontano dai riflettori, che però incide direttamente sulla qualità della vita, sulla sicurezza ambientale e sul futuro della Maremma.

Un presidio che, tra boschi e campagne, continua a rappresentare una delle principali difese contro la criminalità ambientale.

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