GROSSETO. La provincia di Grosseto è tra le più colpite in Toscana dai furti nelle abitazioni. Nel 2024 sono stati registrati 917 episodi, pari a 42,5 furti ogni 10mila abitanti, un dato che colloca il territorio al settimo posto in Italia per incidenza.
Il dato emerge dal quarto rapporto dell’Osservatorio sulla sicurezza della casa Censis–Verisure, realizzato in collaborazione con il servizio analisi criminale del dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno.
Nel quadro generale, la Toscana risulta la seconda regione italiana per incidenza dei furti in abitazione, con 39,6 casi ogni 10mila abitanti, ben al di sopra della media nazionale che si ferma a 26,4.
Nel complesso, nel 2024 in Toscana sono stati registrati 14.514 furti in casa, con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente.
Rapine in casa: Toscana seconda in Italia
Oltre ai furti, il rapporto analizza anche il fenomeno delle rapine in abitazione, cioè i casi in cui i ladri agiscono usando violenza contro le persone presenti.
Nel 2024 in Toscana si sono registrati 143 episodi, pari a 3,9 ogni 100mila abitanti. Anche in questo caso la regione si colloca al secondo posto a livello nazionale, dietro al Lazio.
Il fenomeno nel tempo: meno furti negli ultimi anni
Guardando al medio periodo emerge comunque un trend in diminuzione. Tra il 2019 e il 2024 i furti in abitazione in Toscana sono calati del 9,8%.
I dati più recenti sembrano confermare questo andamento. Nel primo semestre del 2025, tra gennaio e giugno, sono stati registrati 5.579 furti, contro i 6.307 dello stesso periodo del 2024, con una riduzione dell’11,5%.
Pisa è la provincia con più furti in Italia
All’interno della Toscana emergono forti differenze tra territori. La provincia di Pisa è quella con l’incidenza più alta d’Italia: 2.273 furti nel 2024, pari a 54,4 casi ogni 10mila abitanti.
Nel capoluogo il dato è ancora più alto: 75,7 furti ogni 10mila abitanti, il valore più elevato tra tutti i comuni capoluogo italiani.
Tuttavia nei primi sei mesi del 2025 si registrano segnali positivi: 753 furti, in calo del 25,2% rispetto ai 1.007 dello stesso periodo del 2024.
Firenze in calo sia nel 2024 che nel 2025
Anche Firenze mostra un andamento in diminuzione.
Nel 2024 nel comune sono stati registrati 1.803 furti in abitazione, con un calo del 16% rispetto al 2023 e un’incidenza di 49,8 casi ogni 10mila abitanti.
A livello provinciale i furti sono 4.259, in lieve diminuzione (-0,7%), con 43 casi ogni 10mila abitanti, dato che colloca il territorio al quinto posto nazionale.
Nel primo semestre del 2025 la riduzione prosegue: 1.684 furti contro i 1.814 dell’anno precedente, pari a -7,2%.
Tre province toscane tra le più colpite in Italia
Se si guarda all’intero quadro regionale, tre province toscane rientrano nella top 10 nazionale per incidenza dei furti in abitazione:
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Pisa – 1ª posizione;
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Firenze – 5ª posizione;
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Grosseto – 7ª posizione.
Anche altre province presentano livelli elevati. A Pistoia nel 2024 si contano 1.128 furti, con un’incidenza di 38,9 ogni 10mila abitanti. Nel primo semestre 2025 i casi sono stati 464, con un lieve aumento del 2,2%.
Ad Arezzo i furti nel 2024 sono 1.264, pari a 37,9 ogni 10mila abitanti, mentre nel primo semestre 2025 si registra un calo del 16,5%.
A Lucca si registrano 1.297 furti nel 2024, con 33,9 casi ogni 10mila abitanti, mentre nei primi sei mesi del 2025 la riduzione è del 14,8%.
Situazione diversa a Prato, dove nel 2024 si registrano 779 furti (29,9 ogni 10mila abitanti) e nel primo semestre 2025 i casi sono 434, con un aumento del 37,8%.
L’indice di sicurezza domestica: Toscana in peggioramento
Il rapporto analizza anche l’indice regionale della sicurezza domestica, un indicatore che misura insieme sicurezza reale e percepita nelle abitazioni.
Nel 2025 la Toscana si colloca al 16° posto nella classifica nazionale, peggiorando rispetto al 14° posto del 2024.
L’indice è costruito su tre dimensioni principali:
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sicurezza della zona di residenza – 16° posto;
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sicurezza personale domestica – 13° posto;
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sicurezza delle infrastrutture domestiche – 7° posto.
La sicurezza domestica sempre più importante per gli italiani
Come evidenziato dal rapporto, oggi la casa non è più soltanto uno spazio privato ma il centro della vita quotidiana, dove si intrecciano relazioni, lavoro e attività digitali.
Per questo il tema della sicurezza è sempre più centrale. Secondo l’indagine:
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il 90,8% degli italiani considera la sicurezza domestica sempre più importante;
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l’84,9% ritiene che i dispositivi di protezione aumentino la serenità quotidiana;
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il 64,1% pensa di investire di più nei prossimi anni per proteggere la propria casa.



