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In mediateca l’omaggio a Furio Scarpelli

Sabato 17 gennaio l’incontro dedicato al romanzo inedito del grande sceneggiatore “Cuore mafioso”: in sala il nipote Michele Scarpelli
Furio Scarpelli e la copertina del libro postumo

GROSSETO. Nuovo appuntamento culturale alla Mediateca Chiasso delle Monache, spazio cittadino dedicato al cinema e alla cultura. Sabato 17 gennaio alle 18.30, è in programma la presentazione di “Cuore di mafioso”, libro postumo di Furio Scarpelli, una delle figure più importanti della scrittura cinematografica italiana.

Il volume, pubblicato da Sellerio, restituisce uno sguardo originale, ironico e grottesco sul mondo di Cosa Nostra e sullo stragismo mafioso degli anni Novanta.

Dal libro al cinema: la sceneggiatura firmata dalla famiglia Scarpelli

A presentare il libro sarà Michele Scarpelli, nipote dell’autore, che ha curato la sceneggiatura tratta dal romanzo insieme al padre Giacomo Scarpelli, con l’obiettivo di realizzarne un film.

Ad introdurre l’incontro saranno Alessio Brizzi e Francesco Falaschi, della Scuola di cinema di Grosseto, già direttori del festival Storie di cinema dedicato alla sceneggiatura.

La presentazione è realizzata da Kansassiti, Storie di cinema e Clorofilla film festival.

La trama: uno sguardo comico e grottesco sulla mafia

Il romanzo racconta la storia del vicecommissario Alberto Bandini, in procinto di essere trasferito alla DIA di Catania. In seguito a un grave incidente, viene scambiato per il nipote di un potente boss mafioso, Saverio Sparaciano.

Ospitato nella casa-fortilizio della cosca e curato dalle ferite, Bandini decide di sfruttare l’equivoco per infiltrarsi nel clan. Nasce così un rapporto ambiguo e surreale con il boss, che consente al protagonista di mettere a nudo il lato assurdo, comico e grottesco della mafia, lontano da ogni rappresentazione celebrativa.

Una commedia contro la retorica mafiosa

Furio Scarpelli scrisse questa «commedia ad ambientazione mafiosa» nel 1994, in un periodo in cui la mafia veniva raccontata quasi esclusivamente con toni drammatici.

Come ricorda Giacomo Scarpelli nella postfazione, l’intento era rompere una narrazione che rischiava di trasformare i criminali in figure involontariamente eroiche.

Furio Scarpelli, maestro della commedia italiana

Sceneggiatore, narratore, scenografo, pittore e disegnatore, Furio Scarpelli ha firmato alcuni dei capolavori del cinema italiano come “I soliti ignoti”, “L’armata Brancaleone” e “C’eravamo tanto amati”.

In coppia con Age ha dato forma alla grande stagione della commedia all’italiana, collaborando con i più importanti registi del secondo Novecento.

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