GROSSETO. La provincia di Grosseto conta 1.701 imprese a conduzione extracomunitaria, una quota inferiore rispetto alle aree metropolitane toscane ma tutt’altro che marginale nel contesto economico locale. Aziende che impiegano 1.725 lavoratori italiani, generano una massa salariale di oltre 48 milioni di euro e producono un fatturato stimato in 220 milioni di euro.
Numeri che raccontano una realtà spesso poco considerata nel dibattito pubblico, ma ormai strutturale anche in territori a bassa densità produttiva come la Maremma.
I dati emergono dallo studio di Susini Group StP, che fotografa l’evoluzione dell’imprenditoria extracomunitaria in Toscana e in Italia negli ultimi dieci anni.
Grosseto nel quadro regionale: numeri più contenuti ma peso rilevante
In Toscana operano complessivamente 48.600 imprese extracomunitarie, pari a circa il 7% del totale regionale, che impiegano 49.250 lavoratori italiani e generano 6,3 miliardi di euro di fatturato.
Grosseto rappresenta il 3,5% del totale regionale, una percentuale coerente con la dimensione demografica ed economica della provincia. Il confronto con le altre aree mostra una forte concentrazione nelle zone più urbanizzate, ma anche una diffusione capillare nelle province considerate “minori”.
Imprese extracomunitarie per provincia toscana
| Provincia | Imprese extracomunitarie | Dipendenti italiani | Massa salariale (mln €) | Fatturato (mld €) | % sul totale regionale |
|---|---|---|---|---|---|
| Firenze | 13.122 | 13.298 | 371,8 | 1,70 | 27,0% |
| Prato | 7.044 | 7.888 | 220,5 | 1,01 | 14,0% |
| Pisa | 5.540 | 5.615 | 156,9 | 0,72 | 11,4% |
| Lucca | 5.054 | 5.122 | 143,2 | 0,66 | 10,4% |
| Arezzo | 4.423 | 4.482 | 125,3 | 0,57 | 9,1% |
| Livorno | 3.888 | 3.940 | 110,2 | 0,50 | 8,0% |
| Pistoia | 3.900 | 2.955 | 82,6 | 0,38 | 8,0% |
| Siena | 3.150 | 3.448 | 96,4 | 0,44 | 7,0% |
| Grosseto | 1.701 | 1.725 | 48,2 | 0,22 | 3,5% |
| Massa-Carrara | 778 | 777 | 22,0 | 0,10 | 1,6% |
| Totale Toscana | 48.600 | 49.250 | 1.377 | 6,30 | 100% |
Commercio, edilizia e ristorazione: i settori chiave anche in Maremma
Anche in provincia di Grosseto la distribuzione settoriale ricalca il quadro regionale:
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Commercio: 37,2% delle imprese
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Costruzioni: 24,6%
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Ristorazione: circa 10-11%
Settori tradizionali, spesso caratterizzati da micro e piccole imprese, che hanno assorbito parte della contrazione dell’imprenditoria italiana, diminuita del 6,4% dal 2013, mentre quella extracomunitaria è cresciuta del 27,3%.
Lavoro e contributi: salari, tasse e previdenza
Le imprese extracomunitarie sono soggette agli stessi obblighi fiscali e contributivi delle aziende italiane: versamenti INPS, copertura INAIL e tassazione ordinaria.
In Toscana il contributo fiscale annuo stimato è compreso tra 720 e 900 milioni di euro, a cui si aggiungono 350-400 milioni di contributi previdenziali. La retribuzione media dei lavoratori italiani impiegati varia tra 23.000 e 30.000 euro lordi annui, valori in linea con i settori di riferimento.
«Le mansioni affidate agli italiani sono prevalentemente qualificate: gestione dei rapporti con la clientela, amministrazione e supervisione», spiega Sandro Susini, fondatore di Susini Group StP.
Un fenomeno strutturale anche nei territori periferici
A livello regionale, le imprese extracomunitarie contribuiscono per il 3,5-4% del PIL toscano. Un dato che conferma come il fenomeno non sia più emergenziale o transitorio, ma parte integrante del sistema produttivo, anche in province come Grosseto.
La presenza di società miste italo-extracomunitarie, pari al 18-20% del totale, testimonia inoltre processi di integrazione economica avanzata, destinati a consolidarsi nei prossimi anni.



