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Imposta di soggiorno a Follonica, il Pd: «Usiamo la tassa per i parcheggi estivi»

I dem contestano l’aumento in bassa stagione e propongono di destinare parte degli introiti a nuove aree di sosta con navette per gli ospiti
Una veduta di Follonica: una coppia ha fatto una settimana di vacanza, poi è sparita senza pagare
Una veduta di Follonica

FOLLONICA. L’imposta di soggiorno torna al centro del dibattito politico cittadino. Il Pd di Follonica ribadisce la propria contrarietà all’aumento della tassa in bassa stagione, ritenendola una scelta «comoda per fare cassa», ma più ingiusta rispetto a un serio lavoro di recupero dell’evasione fiscale.

Secondo i dem, la decisione sarebbe arrivata senza un reale confronto con gli operatori del settore turistico e neppure pienamente condivisa all’interno della stessa maggioranza.

La frattura in consiglio comunale

Nel consiglio comunale dell’11 febbraio, i consiglieri D’Ambra (Forza Italia) e Boscaglia (Lega) hanno votato contro il provvedimento. Un segnale politico che, secondo il Pd, evidenzia una frattura tra Lega, Forza Italia e la civica che sostiene il sindaco Buoncristiani.

Tra i punti critici del nuovo regolamento, anche le esenzioni previste per alcune categorie, come chi soggiorna a Follonica per motivi di lavoro o gli accompagnatori sportivi. Una misura condivisibile in linea teorica, ma difficile da applicare nella pratica.

«Così si aumenta solo la burocrazia. È una soluzione poco attuabile – afferma Cristiano Battisti, vicesegretario Pd Follonica – Affinché l’ospite usufruisca dell’esenzione, l’operatore turistico dovrà far compilare autocertificazioni e conservarle. Ha davvero poco senso».

Quanto vale la tassa di soggiorno

L’imposta di soggiorno a Follonica si attesta da anni intorno ai 720mila euro. La maggioranza guidata dal sindaco Buoncristiani prevede, con questo aumento, maggiori incassi per circa 170mila euro.

«Follonica ha bisogno di fare un vero passo avanti nel settore turistico – spiega Lorenzo Lorenzi, responsabile del gruppo Pd turismo e sviluppo economico –. Sul metodo, è importante che l’amministrazione coinvolga gli operatori turistici per decidere insieme come investire al meglio queste risorse. Ricordiamolo: sono gli esattori della tassa per conto del Comune e hanno quindi un ruolo centrale».

La proposta del Pd: parcheggi estivi e navette

Nel merito, il Pd propone di destinare una parte degli introiti alla sistemazione di aree per parcheggi estivi, pensati per i turisti e collocati ai margini della città, custoditi e collegati con un servizio navetta organizzato in collaborazione con le strutture ricettive.

 
«In estate Follonica quintuplica i suoi abitanti, la pressione del traffico è enorme e chi alloggia in alberghi, B&B, affittacamere spesso non sa dove lasciare la macchina – prosegue Lorenzi – Tra le aree da considerare includerei il parcheggio dell’ippodromo a Palazzi e la zona della Mezzaluna».

L’obiettivo è alleggerire il traffico urbano e offrire un servizio concreto ai visitatori, trasformando l’imposta di soggiorno in uno strumento di miglioramento reale dell’accoglienza.

Allungare la stagione prima di aumentare le tasse

Prima di pensare agli aumenti, secondo il Pd, è fondamentale lavorare sull’allungamento della stagione turistica.

«Le presenze in bassa stagione, oggi, sono legate quasi esclusivamente agli eventi sportivi, data l’importante dotazione impiantistica della città e la capacità, finora, di attrarre eventi. Ma Follonica può e deve costruire un’offerta turistica maggiormente integrata con il territorio: gli sport all’aria aperta, il mare fruibile tutto l’anno, la natura che ci circonda».

Lorenzi ricorda come da Follonica sia possibile arrivare fino a Monterotondo a piedi, in mountain bike o a cavallo, senza mai lasciare il bosco.

«Insomma, è necessario continuare a lavorare su un’offerta ragionata, prima di tassare una stagione che, di fatto, turisticamente è ancora debole».

Il dibattito resta aperto, con l’imposta di soggiorno che si conferma uno dei temi centrali per il futuro turistico della città.

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