SAN VINCENZO. La stagione invernale appena conclusa, e in particolare il periodo natalizio, non ha fatto registrare le presenze sperate. È una percezione diffusa, avvertita tanto dai cittadini quanto dalle attività . Il 2026 mette il territorio davanti a scelte decisive: mesi che richiedono attenzione, visione e soprattutto una responsabilità condivisa, senza cercare alibi o colpevoli. Il meteo pesa, così come incidono le dinamiche economiche generali. Il contesto cambia.
«Ed è proprio per questo che diventa necessario interrogarsi – dicono da Avanti San Vincenzo – Il mondo evolve rapidamente: mutano le abitudini, i bisogni delle persone, i flussi turistici, le modalità di viaggio. Non è una trasformazione che riguarda soltanto San Vincenzo, ma tutte le realtà ».
Le potenzialità di San Vincenzo
La domanda, che si pone l’associazione, è semplice e centrale: «Vogliamo essere una località che vive intensamente pochi mesi l’anno oppure un paese capace di essere vivibile e attrattivo dodici mesi su dodici?».
San Vincenzo ha potenzialità importanti. «Ma le potenzialità , da sole, non bastano: devono tradursi in progetti, scelte eprogrammazione. Devono nascere da un confronto serio tra amministratori, cittadini e operatori – dicono da Avanti San Vincenzo – Il 2026 può ancora rappresentare un anno di rilancio, a patto di saper leggere i segnali, superare le divisioni e lavorare insieme con spirito costruttivo».
Perché, al di là delle differenze, c’è un punto che dovrebbe unire tutti: avere a cuore San Vincenzo, durante tutto l’anno.