Il ricordo di Sandro Bigozzi e l’amore che non vola via: nasce la BigChallenge | MaremmaOggi Skip to content

Il ricordo di Sandro Bigozzi e l’amore che non vola via: nasce la BigChallenge

Dopo il terribile incidente che lo ha portato via, la moglie Francesca Fallani trasforma il dolore in un archivio di vita, vento e sorrisi. Decine di messaggi raccontano un uomo che ha insegnato a volare
Sandro Bigozzi prima di un lancio con il paracadute

GROSSETO. Da poche ore la sua pagina di Facebook si è trasformata in un luogo speciale. Non un muro del pianto, ma un campo base delle meraviglie, come lo ha chiamato chi lo ha amato più di tutti.

Da quando Francesca Fallani, moglie di Sandro Bigozzi, ha pubblicato il suo messaggio, domenica 4 gennaio,  decine e decine di commenti, ricordi e fotografie continuano ad arrivare da ogni parte d’Italia. Storie di vento, di mare, di cielo. Storie di un uomo che ha insegnato a volare anche restando con i piedi per terra.

«La pagina di Sandro rimane aperta»

«Sandro con la tristezza non c’entrava nulla» ha scritto Francesca. Per questo ha deciso che la sua pagina non sarebbe diventata un luogo di silenzio, ma un diario collettivo, un archivio vivo di tutto ciò che lui ha generato: amicizie, viaggi, sorrisi, follie, idee “impossibili” diventate improvvisamente semplici.

È nata così la #BigChallenge, una sfida che invita tutti a condividere una foto, un pensiero, una frase, un ricordo, una risata. Un modo per continuare a farlo vivere, soprattutto per le figlie Clara e Gemma, che un giorno potranno leggere queste parole e scoprire quanta bellezza il loro babbo ha lasciato nel mondo.

La tribù del vento e del mare

Tra i messaggi, c’è chi racconta di averlo conosciuto mentre volteggiava sul kite, chi in volo, chi tra un lancio e l’altro. C’è chi parla di una “tribù rara”, fatta di persone che condividono il mare in tempesta e il cielo aperto, e che continua a scrivere al presente, perché Sandro «è ancora qui, con noi».

Un altro ricordo arriva da chi lo aveva incontrato anni fa, quando faceva il rappresentante: «Era sempre sorridente, facile volergli bene. Dicevo a mia moglie che se avesse voluto provare il paracadutismo conoscevo un ragazzo bravo e figo». Poi la vita li aveva allontanati, ma il filo non si era mai spezzato.

C’è anche chi racconta l’ultima conversazione, le dritte per una vacanza alle Canarie, gli inviti a lanciarsi in tandem, sempre con quella gentilezza che non faceva rumore. E c’è chi, solo dopo, ha trovato il coraggio di volare davvero: «Non gli ho mai scritto che quella è stata l’esperienza più travolgente della mia vita. Grazie Sandro, tu avevi già capito che quello era fatto per me».

Un amore che continua a volare

In mezzo a tutto questo c’è l’amore di Francesca, che ha trasformato un dolore immenso in un gesto di luce. La BigChallenge non è un addio, ma una promessa: continuare a planare, sognare, navigare e volare. Sempre.

E così Sandro Bigozzi continua a essere presente nel vento che muove le vele, nel silenzio prima di un lancio, nelle risate dopo un atterraggio riuscito. Continua a vivere nelle parole di chi lo ha incontrato, anche solo una volta, e non lo ha più dimenticato.

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