FOLLONICA. Ogni volta che Alessio Beni va al cimitero per far visita al padre, trova dei fiori freschi o delle piante messe con cura sul marmo della sua tomba. L’uomo non ha però mai capito chi sia la persona che così spesso continua a fare visita alla tomba del padre, nonostante siano passati 15 anni dalla sua morte.
«Non so chi sia ma lo ringrazio di cuore»

«Non ho mai capito chi continua a mettere questi bellissimi fiori sulla tomba di mio padre – dice Alessio – ma lo ringrazio infinitamente. Confesso che io non sono uno che va spesso al cimitero, ma quando vado trovo sempre fiori o piante. Se c’è chi ancora dopo 15 anni ha sempre un pensiero per mio padre può voler dire una sola cosa: quando era qui ha seminato bene, ci sono alcune tombe molto trascurate, quella di mio padre no, c’è sempre chi ha un pensiero per lui. Io lo so che era un grande uomo, mi fa piacere che non lo era soltanto per me».
Roberto Beni, classe 1944, è venuto a mancare il giorno di Natale del 2010 e la sua tomba si trova nel cimitero di Follonica. Il figlio va a fargli visita e tutte le volte resta piacevolmente sorpreso. «Ogni volta che vado lì trovo o dei fiori o una piantina sulla sua tomba – continua Alessio – Mio padre era una persona molto conosciuta in città, sempre gentile e disponibile con tutti. Ho notato che molte tombe accanto alla sua non hanno chi porta regolarmente dei i fiori, quella di mio padre invece sì, ma non so chi sia. Qualcuno se ne prende cura oltre a me ovviamente, però lo ringrazio di cuore».
Il mistero dei fiori
Soltanto un bigliettino lasciato sulla tomba – o magari una telefonata dall’autore del gesto affettuoso – potrebbero svelare il piccolo mistero che si cela dietro a questi fiori. «Sicuramente fa piacere trovare i fiori sulla tomba, so che mio padre era una persona apprezzata» conclude Alessio.



