MONTIERI. Se potessi trasferirti ovunque, dove andresti? La domanda se l’è posta una giornalista californiana del britannico The Guardian, Lauren Markham, che nella sua dissertazione ha inserito Montieri tra i luoghi papabili per un trasferimento da sogno.
Alle prese con i costi insostenibili della vita nella Bay Area e con l’incombente minaccia della mezza età che avanza, Markham e il marito si sono dedicati alla ricerca con l’idea di reinventare le loro vite in un posto nuovo. La ricerca aveva, ovviamente, alcuni criteri: il luogo selezionato doveva essere conveniente economicamente, poi doveva avere un paesaggio naturale e, infine, serviva la vicinanza col mare, ovvero un luogo dove poter fare surf.
«Avevamo sentito parlare del programma “casa a 1 euro” – spiega la giornalista sul The Guardian – grazie al quale i comuni poveri e spopolati mettevano in vendita i loro edifici abbandonati o inutilizzati. Scoprii poi che programma era in realtà un insieme eterogeneo di iniziative che i comuni in difficoltà economica usavano per attrarre investimenti esteri e nuovi residenti».
Molti amministratori locali si sono infatti affidati all’iniziativa della vendite di immobili ad un euro, puntando ad una potenziale inversione di tendenza che portava sempre di più verso lo spopolamento dei borghi. È così che Markham ha conosciuto Montieri, visitando il Comune durante il suo soggiorno in Italia.
La visita a Montieri
Montieri è uno dei primi Comuni che ha adottato il modello di casa a 1 euro nel 2016. E in occasione della visita della giornalista il sindaco Nicola Verruzzi l’ha accompagnata in giro per il suo Comune.
«Montieri è stata una città mineraria fin dalla sua fondazione, intorno all’anno Mille: argento e rame, poi pirite e piombo. Ma quando l’ultima miniera chiuse negli anni ’90, la città fu catapultata in un ciclo di spopolamento e abbandono – spiega Markham sul The Guardian – Negli anni ’60 ci vivevano qui circa 4.000 persone. Nei due decenni successivi alla chiusura delle miniere, Montieri ne perse 3.000. Le case nelle piazze principali erano vuote e cadevano a pezzi, e le attività commerciali erano sull’orlo della chiusura».
Verruzzi annunciò quindi l’idea di vendere le case abbandonate a 1 euro e gli interessati arrivarono da varie parti mondo.
«Durante la nostra visita, sono rimasta affascinata nel vedere quanti edifici nel centro storico fossero stati ristrutturati da stranieri negli ultimi anni» commenta la giornalista. Dall’inizio del progetto, sono infatti state vendute circa 70 case. Molte di queste sono utilizzate come case vacanze, e sono state aperte nuove attività commerciali.
Un’iniziativa molto fortunata che non ha solo portato diversi nuovi acquisti nel Comune di Montieri ma, evidentemente, ha anche attirato l’attenzione mediatica, tanto far arrivare la notizia su uno dei più importanti quotidiani britannici.



