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Il FolGav riparte da Alessandro Manni in panchina

Il nuovo tecnico arriva dal Foligno. I biancorossoblù dopo la salvezza ai playout, hanno deciso un cambio di rotta radicale
Il FolGav ha scelto il nuovo allenatore è Alessandro Manni presentato dal presidente Paolo Balloni

GAVORRANO. Nuovo allenatore per il FolGav: per la panchina biancorossoblu la società del patron Luigi Mansi ha scelto Alessandro Manni, nelle ultime stagioni al Foligno.

La salvezza conquistata nel playout è stata dunque fatale lo stesso al tecnico Lucio Brando, arrivato in corsa per sostituire Ciccio Baiano con il ds Jacopo Galbiati e il presidente unionista Paolo Balloni che hanno dunque puntato su un allenatore giovane e di prospettiva.

Alessandro Manni nuovo allenatore del FolGav

Manni, tecnico emergente e una presenza da calciatore in serie A

Classe 1974, Alessandro Manni ha giocato come centrocampista, condita da tanti anni di professionismo, con una presenza anche in Serie A con la maglia dell’Udinese e una ventina in Serie B con quelle della Ternana e della Fidelis Andria. Ha poi proseguito alternando stagioni tra serie C1, C2 e Serie D.

Nelle ultime stagioni dal 2022/23, è stato alla guida del Foligno, e ha contribuito alle ottime annate della formazione umbra. A Foligno ha conquistato una storica promozione dall’Eccellenza alla Serie D, con un secondo posto alla sua prima apparizione nella massima categoria dilettantistica e il sesto nella scorsa stagione. In precedenza aveva fatto il collaboratore tecnico alla Viterbese nella stagione 2020/21, dopo aver allenato le giovanili della squadra laziale e quelle della Ternana, con cui ha mosso i primi passi da allenatore.

Il ds del FolGav Jacopo Galbiati e l’allenatore Alessandro Manni

Il lavoro sarà improntato alla crescita dei giovani

«Porto sicuramente entusiasmo, quello che mi ha spinto a fare una scelta anche difficile dal punto di vista emotivo – racconta Manni – Sono stati anni importanti, nei quali abbiamo raggiunto grandi traguardi. La società mi ha impressionato per la logistica, per l’organizzazione del lavoro e per il modo di condurre il lavoro. Ho trovato una grande lungimiranza e una visione chiara. Credo di poter lavorare secondo i canoni che ritengo ideali per fare questo sport ad alto livello, a partire dalle strutture fino alla disponibilità che la società mette a disposizione sotto il profilo tecnico. Ho percepito una grande unità. Si ha a che fare con una famiglia allargata che condivide un progetto sportivo importante per il territorio. Tra gli addetti ai lavori il nome Follonica Gavorrano è sinonimo di una società di assoluto rispetto e il merito va dato a chi negli anni ha costruito questa realtà, arrivando anche al professionismo. Quando ci siamo seduti a parlare mi è stato illustrato un obiettivo molto chiaro, dare ulteriore lustro a una parte fondamentale della società, cioè il settore giovanile. L’idea è quella di creare un collegamento forte tra il lavoro svolto con i ragazzi e la prima squadra. Naturalmente c’è anche un obiettivo sportivo da raggiungere. Ho trovato un ambiente maturo, capace di lavorare senza fretta e senza giudizi affrettati. Queste sono basi importanti, soprattutto quando si vuole costruire qualcosa con i giovani. È una bella sfida e anche un modo per rimettermi in gioco. Mi auguro di riuscire a far comprendere che ci si può divertire mantenendo equilibrio e competitività».

 

 

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