GROSSETO. Lo sport non è soltanto competizione, risultati o medaglie. È soprattutto crescita personale, educazione e inclusione, un luogo dove si imparano il rispetto delle regole, la disciplina e la fiducia nelle proprie capacità .
Quando però riguarda giovani con disabilità , questo valore diventa ancora più profondo: significa autonomia, relazione, autostima e partecipazione piena alla vita sociale.
Per questo oggi da Grosseto arriva un appello preciso: sostenere Mattia Porro, 26 anni, atleta grossetano, fresco vincitore del campionato italiano e oggi impegnato nel percorso internazionale del tennis tavolo paralimpico.
Un campione italiano con costi e sacrifici quotidiani
Dietro ogni gara non ci sono solo vittorie. Ci sono allenamenti quotidiani, trasferte, attrezzature specialistiche e costi importanti che spesso gli atleti devono affrontare quasi da soli.
Il tennis tavolo, infatti, resta una disciplina poco visibile dal punto di vista mediatico e non dispone delle stesse risorse economiche di altri sport più popolari.
Ed è proprio questo il nodo centrale dell’appello lanciato dal garante della disabilità del Comune di Grosseto: trasformare le parole sull’inclusione in un sostegno reale.
L’inclusione non può restare solo uno slogan
Negli ultimi anni si parla molto di pari opportunità e diritto allo sport. Ma troppo spesso questi principi restano sulla carta.
Mancano infatti risorse economiche, strutture adeguate, programmi di sostegno continuativi e una vera alleanza tra istituzioni, associazioni e imprese.
Aiutare Mattia significa invece dare un messaggio forte: credere nello sport come strumento di crescita e riscatto per tutti i giovani.
L’appello alle aziende grossetane
Il messaggio è rivolto a istituzioni, imprese e tessuto economico locale.
Sostenere Mattia Porro significa accompagnare un atleta di talento che porta il nome di Grosseto oltre i confini locali e nazionali.
Grosseto deve essere orgogliosa dei suoi giovani quando diventano esempio positivo per tutta la comunità .
Il richiamo finale è diretto: «Sosteniamo Mattia, sosteniamo lo sport. Sosteniamo Grosseto».



