PORTO SANTO STEFANO. Si è spento martedì 20 gennaio all’ospedale di Grosseto, all’età di 57 anni, dopo una lunga malattia affrontata con coraggio e dignità Corrado Bocchia. La notizia si è diffusa rapidamente, lasciando attonita una comunità che oggi si stringe attorno alla sua famiglia nel dolore e nel ricordo.
Nella frazione argentarina si conoscono tutti e la famiglia Bocchia è molto conosciuta: in molti erano a conoscenza della malattia e speravano in un esito diverso. Corrado, che per tutta la vita ha lavorato come idraulico, era una persona stimata e benvoluta, sempre pronta ad aiutare.
Una lunga battaglia affrontata in silenzio e dignità
Corrado era malato da tempo. Una sofferenza vissuta senza clamore, lontano dai riflettori, con quella forza quieta che solo gli uomini profondi sanno avere. Giorni difficili, notti interminabili, cure, speranze e paure condivise con chi non lo ha mai lasciato solo.
Nonostante tutto, non ha mai smesso di lottare, di sorridere quando poteva, di essere presente per i suoi cari.
L’amore della famiglia fino all’ultimo istante
Accanto a lui, fino all’ultimo respiro, la moglie Anna, il figlio Alessio, la mamma, i fratelli e le sorelle. Un’intera e grande famiglia che lo ha coccolato e gli è stata vicino, senza mai fargli mancare amore e sostegno. Un cerchio d’affetto che non si è mai spezzato.
Porto Santo Stefano oggi è più silenziosa. Le strade, i volti, le parole sussurrate raccontano lo stesso sentimento: la perdita di un uomo conosciuto, stimato e voluto bene. In tanti stanno rendendo omaggio a Corrado con un pensiero, una preghiera, un ricordo che riaffiora improvviso e fa stringere il cuore.
L’ultimo saluto
La camera ardente è stata allestita presso l’obitorio dell’ospedale di Orbetello. Le esequie si terranno giovedì 22 gennaio alle ore 15, nella Chiesa di Santo Stefano Protomartire, a Porto Santo Stefano.
Sarà l’occasione per accompagnare Corrado nel suo ultimo viaggio, con rispetto, commozione e gratitudine.




