Casina Mia allo Skybox della Fiorentina: emozioni e solidarietà in Conference League | MaremmaOggi Skip to content

Casina Mia allo Skybox della Fiorentina: emozioni e solidarietà in Conference League

Accompagnati da Emilio Signori, i ragazzi del progetto Dopo di Noi di Follonica ospiti al Franchi: una giornata speciale tra sport, inclusione e la maglia di Kean
I ragazzi di Casina Mia con Emilio Signori al Franchi

GROSSETO.  Sul campo la partita alla fine è andata bene alla Fiorentina, che ha perso contro il Jagiellonia ma si è qualificata agli ottavi di Conferenze League. In tribuna però la società gigliata ha vinto alla grande.

I ragazzi di Casina Mia al match di coppa

Giovedì pomeriggio infatti, i ragazzi di “Casina Mia” di Follonica, il progetto “Dopo di Noi” realizzato dall’Istituto per la famiglia (Ipf Onlus-Odv) per il progressivo distacco delle persone disabili dalle loro famiglie, si sono goduti una giornata di sport e solidarietà. La comitiva maremmana che ha visto protagonisti Davide, Alessandro, Margherita, Andrea e Lorenzo, con gli accompagnatori Michela Tognotti e Attilio Conti, è stata ricevuta con tutti gli onori dello Skybox dello stadio Artemio Franchi.

A rendere possibile questa esperienza c’ha pensato Emilio Signori, chef del ristorante La Luna di Tirli e tifosissimo della Fiorentina.

«Era da tempo che volevo organizzare una giornata del genere per i ragazzi di Casina Mia – dice con orgoglio Signori – e non posso che ringraziare la Fiorentina e tutto il suo staff per quanto ci ha regalato per partita di Coppa europea».

Nello Skybox fra emozioni, sofferenza e la maglia di Kean

«È stata un’esperienza incredibile, e non solo per i ragazzi. Appena arrivati allo stadio Franchi abbiamo subito capito – racconta Signori – che avremmo vissuto qualcosa di speciale. L’accoglienza da parte della dirigenza viola è stata festosa e devo dire anche inaspettata. La sistemazione nello Skybox tutto per noi e subito un aperitivo con un antipasto di Pastrami, yogurt e cetrioli, mozzarelle di bufala, schiacciatine calde, bignè alla mousse di mortadella e tramezzini. Nemmeno il tempo di acclimatarci e gli addetti dell’ufficio stampa hanno regalato ad ognuno la maglia originale di Moise Kean».

I ragazzi hanno seguito la partita con sofferenza visto che la Fiorentina è andata sotto anche per 3-0, ma poi alla fine l’esplosione di gioia per il passaggio del turno.

La cena allo stadio Franchi

«Alla fine del primo tempo il catering di Tobia Papetti, che cura anche quello al Viola Park – ha spiegato Signori – ha portato la cena. Rigatoni al pesto di cavolo nero, Goulash e per finire il dolce bavarese al lampone. Con le bevande al succo dio mela e pera biologico. Fortunatamente poi la Fiorentina, pur sconfitta, ha passato il turno e i ragazzi hanno festeggiato».

«Prima di andarcene – ha concluso Signori – abbiamo potuto affacciarci alla sala stampa per la conferenza. Voglio esprimere a nome mio e dei ragazzi il ringraziamento più grande alla Fiorentina e a tutto il suo staff per l’accoglienza. E soprattutto condividere la felicità e la gioia che i ragazzi hanno avuto durante tutta la giornata, fra emozioni e solidarietà. Sono sicuro che questo tipo d’esperienze sono impagabili, non solo per loro ma per tutta la comunità».

Gli obbiettivi di Casina Mia

L’obiettivo principale di “Casina Mia” è consentire alle persone con disabilità, anche in previsione del mancato sostegno familiare, di realizzare la propria vita in modo il più possibile autonomo, senza dover necessariamente ricorrere a forme istituzionalizzate.
“Casina Mia” è una soluzione abitativa, in appartamento condiviso, per 5 persone con grave disabilità, in età compresa fra i 24 e i 63 anni, con residue capacità, conviventi in una grande casa, locata dall’associazione Ipf “Casina Mia” è aperta 7 giorni su 7 per l’intero anno, in regime di H24, accoglie anche un inserimento lavorativo protetto, di una giovane donna che è parte della famiglia.
in cui si cerca di rispondere a bisogni e desideri specifici, di offrire adeguati stimoli educativi e relazionali, mediante la presenza di personale qualificato. Oltre ai laboratori di autonomia, il progetto prevede attività didattiche, aperte ad altri giovani disabili e a normodotati, uscite nel territorio, con l’obiettivo di facilitare ogni forma di socializzazione.

La storia Casina Mia

Casina Mia è il frutto di una lunga storia, iniziata nel 2005, con i primi laboratori a cui partecipavano anche i ragazzi che oggi hanno le chiavi della loro Casina. Come esperienza di autonomia abitativa è nata nel 2018, quando un gruppo di genitori decise di prendere in locazione una prima piccola abitazione privata, con l’aiuto di un gruppo di volontari Ipf, fu gettato il primo seme per la coabitazione.

Il progetto fiorì, le famiglie iniziarono entrare nella vera consapevolezza che un buon “dopo di noi” si prepara “durante di noi”… e non è affatto semplice.

I ragazzi abitavano Casina con gioia, l’uscita dal nucleo familiare li faceva infatti sentire “grandi”.

Dal 2020 “Casina Mia” è entrata a far parte del percorso Dopo di Noi della Regione Toscana e ha ricevuto il primo finanziamento pubblico, assolutamente insufficiente a coprire le spese, ma che ha permesso all’associazione di affittare un appartamento più grande.

Casina Mia è anche un esempio di collaborazione fra Terzo Settore e Istituzioni, è nata dall’impegno di volontari e va avanti con lo stesso spirito di squadra. I volontari storici di Casina continuano la loro preziosa presenza giornaliera sono figure quasi parentali per i ragazzi che hanno stabilito con loro una relazione molto intima. Per molti il Dopo di noi è un bel progetto, per i ragazzi è la vita.

 

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