SUVERETO. I piccoli comuni non sono una periferia della provincia, ma una delle sue risorse più preziose. È da qui che, secondo Confcommercio Livorno, può partire una nuova strategia di sviluppo capace di sostenere il commercio locale, creare nuove opportunità per il turismo e contrastare il progressivo spopolamento dei centri minori.
A rilanciare il tema è il direttore generale Federico Pieragnoli, che invita a valorizzare il patrimonio storico, ambientale ed enogastronomico dei borghi della provincia, mettendo in rete esperienze e iniziative per costruire un’offerta turistica sempre più competitiva durante tutto l’anno.
Dieci comuni sotto i 5mila abitanti
Nella provincia di Livorno 10 dei 19 comuni hanno meno di 5mila abitanti. Si tratta di:
- Campo nell’Elba
- Capoliveri
- Porto Azzurro
- Rio
- Bibbona
- Suvereto
- Marciana
- Marciana Marina
- Sassetta
- Capraia Isola
Realtà molto diverse tra loro, ma accomunate da un patrimonio fatto di borghi storici, paesaggi, tradizioni, produzioni tipiche e attività commerciali che rappresentano una parte fondamentale dell’identità del territorio.
Negli ultimi anni molte amministrazioni comunali, insieme alle associazioni e agli operatori economici, hanno investito in manifestazioni, eventi culturali, iniziative enogastronomiche e percorsi esperienziali, contribuendo ad aumentare l’attrattività delle singole destinazioni.
Pieragnoli: «Serve una rete tra i territori»
Per Confcommercio questo percorso deve essere rafforzato.
«Il lavoro svolto finora da amministrazioni comunali, associazioni e operatori economici ha prodotto risultati significativi, anche se a macchia di leopardo. Oggi la sfida è sviluppare ulteriormente queste esperienze, metterle in rete e costruire un’offerta sempre più integrata, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno e non soltanto nella stagione estiva. I piccoli comuni non devono essere considerati realtà marginali, ma tasselli fondamentali dell’identità e dell’economia della nostra provincia», afferma il direttore generale di Confcommercio Livorno, Federico Pieragnoli.
Commercio e turismo per contrastare lo spopolamento
Secondo l’associazione, la crescita dei piccoli centri passa anche dal rafforzamento del commercio di prossimità, delle botteghe, dei pubblici esercizi e delle imprese locali, attività che garantiscono servizi ai residenti ma rappresentano anche un valore aggiunto per chi visita questi territori.
«Chi sceglie un borgo cerca autenticità, qualità della vita, prodotti del territorio ed esperienze. Per questo è fondamentale continuare a investire sulle eccellenze locali, incentivando il turismo lento, i cammini, il cicloturismo, l’enogastronomia e tutte quelle iniziative capaci di distribuire i flussi turistici lungo l’intero arco dell’anno», sottolinea Pieragnoli.
La destagionalizzazione viene indicata come uno degli obiettivi principali: creare occasioni di visita anche nei mesi meno turistici significa sostenere l’economia locale e garantire continuità alle imprese.
Più eventi e itinerari tra costa, entroterra e Arcipelago
Per Confcommercio è necessario ampliare il calendario delle manifestazioni, coordinare gli appuntamenti tra i diversi territori e promuovere itinerari che colleghino costa, entroterra e Arcipelago Toscano.
Una strategia che consentirebbe di creare nuove opportunità per il tessuto economico locale e rendere più competitivo l’intero sistema turistico provinciale.
«I nostri borghi possono diventare i veri protagonisti dello sviluppo della provincia di Livorno, contribuendo anche ad alleggerire la pressione turistica sulle aree toscane maggiormente interessate dall’overtourism e favorendo servizi, negozi, pubblici esercizi e nuove occasioni di lavoro per chi vive nei piccoli centri», conclude Pieragnoli.





