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Ha girato il mondo e ora lancia il delivery nei piccoli borghi

L’idea è di Gianmarco Ercole. Il sito si chiama “Maremma to go” e nasce per portare asporto e consegne anche nei piccoli paesi
Gianmarco Ercole e il logo di Maremma to go
Gianmarco Ercole e il logo di Maremma to go

ORBETELLO. Quante volte capita di essere a casa e di non avere voglia di cucinare dopo una giornata di lavoro. Per chi vive in città è semplice: basta aprire Glovo o Deliveroo, scegliere la cena e aspettare. Per chi vive in un borgo, invece, questo servizio spesso non esiste, perché si tratta di un sistema complesso da organizzare e con costi abbastanza alti per i ristoranti.

Ma questo potrebbe cambiare presto: Gianmarco Ercole sta per lanciare la sua applicazione, con l’obiettivo di creare una rete di consegna a domicilio e ritiro del cibo nei piccoli centri. L’uomo, classe 1993 e originario di Orbetello, ha creato un sito dove sarà possibile ordinare cene da asporto o a domicilio, provando così a colmare un vuoto nel mercato locale.

«Ho viaggiato e vissuto in tutto il mondo, mi manca solo da scoprire un continente, ovvero l’Africa – dice il 33enne – Sono dovuto tornare a Orbetello e questa realtà mi ha spinto ad avviare diversi progetti, tra cui “Maremma to go”. L’idea mi è venuta perché è qualcosa che manca in Maremma e quindi ho deciso di costruire io qualcosa per le cene da asporto o a domicilio».

Come funziona il sito

Gianmarco ha 33 anni e, dopo molti anni passati in grandi città e in giro per il mondo, si è ritrovato in una realtà più piccola e con meno stimoli. Per questo si è dedicato a diversi progetti, tra cui anche iniziative umanitarie, con l’obiettivo di aiutare concretamente chi vive nei Paesi in via di sviluppo.

«Tornare, dopo aver vissuto in tanti posti del mondo, in un territorio piccolo è stato quasi uno choc culturale – racconta – Ho vissuto e visitato quasi 50 Stati e utilizzato tutti i visti a cui potevo accedere. Da quando sono tornato mi sono venute molte idee, tra cui Maremma to go, ovvero una piattaforma che renda più semplice e meno costoso per un ristorante accedere al servizio di delivery».

L’idea è simile a quella di Deliveroo o Glovo, ma con una differenza sostanziale: il servizio è pensato per i piccoli borghi, dove spesso le grandi piattaforme non arrivano. Le commissioni richieste da alcune applicazioni ai ristoranti sono molto alte e possono arrivare dal 20 al 35% su ogni ordine. Un costo che molti locali dei piccoli paesi non possono permettersi.

«I problemi, nelle realtà più piccole, sono molti: i costi sono alti e con la mia idea non ci sono percentuali sugli ordini, ma un abbonamento mensile – spiega Gianmarco – In questo modo chiunque può accedere al servizio senza troppi problemi. Per quanto riguarda le consegne, chi ha già dei rider può utilizzare i propri, mentre chi non li ha può attivare il servizio a domicilio. Poi, quando avrò una struttura più concreta, ho già qualche idea su come organizzarmi con i riders proprio di Maremma to go».

Un delivery pensato per i piccoli paesi

Il guadagno della piattaforma arriverà dagli abbonamenti mensili dei locali, con tre livelli diversi: 19, 39 e 49 euro al mese, che includono anche servizi di marketing e visibilità. L’obiettivo è valorizzare la ristorazione dei piccoli borghi della Maremma, dove spesso si mangia molto bene ma i servizi digitali sono ancora poco diffusi.

Una delle parti più complesse del lavoro è stata la costruzione del sito, del software e del sistema di gestione degli ordini, compresa la stampa dei ticket per i ristoranti.

«Ho mangiato in ogni angolo del mondo, ma in pochi posti esistono piatti che riescono a emozionare il palato come in Maremma – dice – Il sito è in fase di lancio e l’ho costruito da solo, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale per la scrittura dei codici. Per partire mi mancano solo alcune iscrizioni: servono ristoranti che sottoscrivano l’abbonamento».

Il sistema funzionerà paese per paese, creando una rete locale di ristoranti aderenti. Per partire, il progetto punta ad avere tra i 10 e i 20 ristoranti iscritti per ogni borgo.

Una vita in viaggio

La passione per i viaggi è iniziata molto presto. Gianmarco ha iniziato a lavorare in Australia a 19 anni, svolgendo diversi lavori: dalle fattorie alla ristorazione, fino a un periodo di sei mesi nelle miniere.

«Mi manca visitare solo l’Africa, ma non per caso: la sto lasciando per ultima, perché vorrei fare un viaggio più lungo e immersivo, non solo turistico – racconta – Ho fatto molte esperienze adrenaliniche, tra cui spedizioni e viaggi estremi, come al campo base dell’Everest».

«Il mio obiettivo – conclude – è costruire progetti che mi permettano di avere la libertà di viaggiare, e allo stesso tempo fare qualcosa che possa avere un impatto positivo nel mondo».

Per chiunque fosse curioso può dare un’occhiata alla pagina Instagram di Maremma to go, basta cliccare QUI.

 

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