Guerra nel Golfo, notte di missili su Dubai: due maremmani tra droni e aeroporto chiuso | MaremmaOggi Skip to content

Guerra nel Golfo, notte di missili su Dubai: due maremmani tra droni e aeroporto chiuso

Peter Comandi, geometra di Castiglione della Pescaia, e la moglie Sara Magliozzi dovevano partire per Bangkok: «Abbiamo visto abbattere i missili sopra il mare»
Peter Comandi e la moglie Sara Magliozzi in aereo

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Una notte irreale, tra sirene, droni e missili intercettati nel cielo sopra il mare. A Dubai la tensione è altissima dopo un attacco missilistico che ha coinvolto l’area del Golfo. Tra i testimoni diretti ci sono anche due maremmani: Peter Comandi, geometra di Castiglione della Pescaia, e la moglie Sara Magliozzi, in vacanza negli Emirati.

La coppia era arrivata da tre giorni a Dubai e proprio stamani avrebbe dovuto volare verso Bangkok per proseguire il viaggio con quattro giorni in Thailandia. Ma l’aeroporto è chiuso e al momento non ci sono certezze sulla ripartenza dei voli.

Comandi e Magliozzi sono bloccati a Dubai, così come Alessio Bifini, che nella città degli Emirati guida l’Academy del Milan e come Loretta Martinelli, dipendente del Comune di Castiglione della Pescaia, bloccata con il marito ad Abu Dhabi. Loretta e Peter, da quando è scoppiata la guerra, sono in contatto. 

Missili intercettati sopra il mare di Dubai

«Stanotte ci è arrivato l’avviso dal sito “viaggiare nel mondo” dell’attacco missilistico – racconta Comandi – Ci siamo affacciati alla terrazza e abbiamo visto gli intercettori abbattere i missili sopra la nostra testa, proprio sul mare. Si vedevano anche i droni».

L’alert ricevuto nel cuore della notte

La scena, surreale, si è consumata davanti all’hotel dove alloggiano, una struttura sul mare con piscina e vista panoramica. «Paradossalmente qui sembra una giornata normale – spiega – ma non si sa quando riapriranno l’aeroporto. Non si sa praticamente niente».

Il fumo nero, Comandi e Magliozzi, lo vedono in direzione di Abu Dhabi. «Verso Abu Dhabi si vedeva chiaramente, dove c’è Loretta – dice – ma qui da noi, a Dubai, ci fanno uscire senza problemi».

Aeroporto chiuso e voli sospesi: addio Bangkok

Il piano della coppia era chiaro: tre giorni pieni a Dubai – quello appena trascorso era il terzo – e poi partenza per Bangkok con quattro giorni già organizzati.

«Dovevamo partire stamani (domenica 1 marzo, ndr) – racconta – Immaginate il caos. Non sappiamo quanto dovremmo stare qui ancora».

L’incertezza riguarda soprattutto l’aeroporto: al momento non è chiaro quando lo scalo tornerà operativo. Un ingegnere che lavora a Dubai, incontrato in queste ore, avrebbe spiegato che «per tre giorni sicuramente è tutto chiuso – dice Comandi – anche loro non vanno al lavoro. Poi, secondo lui, dovrebbe sbloccarsi la situazione».

Una vacanza iniziata tra upgrade e lusso

Il viaggio era iniziato sotto i migliori auspici. «Nel volo d’andata ci hanno fatto l’upgrade gratuito alla classe superiore, un volo clamoroso – racconta il geometra castiglionese – Lo stesso hanno fatto appena siamo arrivati in albergo, sistemandoci nella camera più bella».

Un inizio da sogno. «Ho detto a Sara: tanto questa cosa si sconta. Pensavo si scontasse… ma non pensavo certo con la guerra nel Golfo», racconta con amarezza.

Adesso la priorità è capire quando e come ripartire. Bangkok resta, per ora, una meta sospesa. L’idea di perdere i quattro giorni già programmati in Thailandia è concreta.

Dubai oggi: calma apparente e grande incertezza

In città la situazione, almeno nelle zone turistiche, appare tranquilla. Le strutture alberghiere funzionano, le persone possono uscire, ma l’incertezza pesa come un macigno.

«Qui sembra tutto normale – ripete Peter – ma la situazione è un po’ così, non si sa niente».

Per i due maremmani sono ore di attesa e aggiornamenti continui. Il viaggio che doveva essere una parentesi tra grattacieli futuristici e templi orientali si è trasformato in un’esperienza segnata dalla tensione internazionale.

E mentre dalla Maremma arrivano messaggi e telefonate, Peter e Sara restano affacciati sul mare di Dubai, con gli occhi rivolti al cielo e lo sguardo fisso sugli aggiornamenti dei voli.

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