Guardrail mortale sulla provinciale: risarcimento da oltre 900mila euro, ma colpa divisa al 50% | MaremmaOggi Skip to content

Guardrail mortale sulla provinciale: risarcimento da oltre 900mila euro, ma colpa divisa al 50%

Il giudice: barriera non sicura, ma il conducente viaggiava a velocità elevata. Riconosciuti i danni ai familiari, importi dimezzati per concorso di colpa
L’incidente sulla strada del Padule

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Un guardrail non conforme, trasformato in una lama dopo l’impatto, e una velocità ben oltre i limiti consentiti. Sono questi gli elementi al centro della sentenza del tribunale di Grosseto sul tragico incidente avvenuto nel 2018 sulla Strada provinciale del Padule 3, nel comune di Castiglione.

Il giudice Amedeo Russo ha stabilito un concorso di colpa al 50% tra la vittima e l’ente responsabile della sicurezza della strada, riconoscendo comunque un risarcimento complessivo di oltre 938mila euro ai familiari del giovane deceduto.

Guardrail non sicuro, determinante nell’impatto

Secondo quanto emerso dalla perizia, la barriera laterale non garantiva «le condizioni di maggior sicurezza possibile». Dopo l’urto, il guardrail ha infatti penetrato l’abitacolo dell’auto, provocando la morte istantanea del conducente.

Un elemento ritenuto decisivo: la struttura era completamente allineata con l’asse stradale e terminava con la cosiddetta “manina”, una piegatura verso l’esterno considerata idonea solo per strade a senso unico. Una configurazione in violazione delle norme del decreto ministeriale 223/92, che non assicurava i necessari standard di sicurezza.

Velocità elevata e perdita di controllo

Dall’altra parte, però, il giudice ha evidenziato anche le responsabilità del conducente. L’auto viaggiava a una velocità compresa tra i 125 e i 140 chilometri orari, ben oltre il limite di 90 previsto in quel tratto.

Nel percorrere una curva, il giovane avrebbe perso il controllo del veicolo proprio a causa dell’andatura sostenuta, finendo per invadere la corsia opposta e schiantarsi contro il guardrail.

Il dramma del 2018

L’incidente risale al 28 gennaio 2018. La vittima è Vincenzo Halili, 25 anni, di origine albanese e residente a Foggia. Era circa le 23 quando, mentre viaggiava in direzione Castiglione, l’auto ha sbandato fino al violento impatto quasi frontale con la barriera.

Un impatto fatale, aggravato proprio dalla conformazione del guardrail.

Risarcimenti ai familiari

Il tribunale ha quindi riconosciuto il diritto al risarcimento per i familiari, riducendo però gli importi richiesti proprio per il concorso di colpa. Ai genitori sono stati riconosciuti 150mila euro ciascuno, mentre alla moglie sono stati assegnati 155mila euro. Al figlio di nove mesi e al figlio non ancora nato al momento dell’incidente spettano 150mila euro ciascuno.

Sono stati inoltre stabiliti 97mila euro al fratello convivente, 92mila euro alla sorella convivente e 77.500 euro alla sorella non convivente. A queste somme si aggiungono interessi e spese legali per oltre 56mila euro.

Oltre 938mila euro a carico della Provincia

Complessivamente, l’amministrazione provinciale dovrà versare agli eredi 938.314 euro. Una cifra importante, che tiene conto sia delle responsabilità legate alla sicurezza stradale sia del comportamento alla guida.

Una sentenza che riaccende l’attenzione sulle condizioni delle infrastrutture e sull’importanza della manutenzione, ma anche sul rispetto dei limiti di velocità, soprattutto nei tratti più pericolosi.

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