GROSSETO. Sulla vicenda dell’intervento della guardia di finanza nel municipio interviene anche Carlo De Martis, capogruppo di Grosseto Città Aperta, che invita alla prudenza in attesa degli sviluppi dell’indagine.
«L’intervento della guardia di finanza nel municipio della nostra città è un fatto che non può lasciare indifferenti — afferma —. Nell’attesa di conoscere gli esiti degli accertamenti che, a quanto si apprende dalla stampa, sarebbero condotti dalla procura della Corte dei conti sul cosiddetto “ufficio affari internazionali”, ogni giudizio deve essere sospeso nel rispetto del principio di presunzione di innocenza».
Dubbi sull’ufficio relazioni internazionali
Secondo Carlo De Martis, resta tuttavia legittimo interrogarsi sulla reale natura e sulle finalità dell’ufficio relazioni internazionali, inserito nello staff del sindaco e istituito con delibera di giunta del 24 luglio 2025.
Il consigliere sottolinea inoltre la coincidenza temporale tra la nascita della struttura e l’ingresso del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna in Forza Italia il 25 luglio, seguito dalla nomina a consigliere personale del ministro degli affari esteri Antonio Tajani.
Una circostanza che, secondo De Martis, rappresenterebbe «un ottimo viatico per la personalissima carriera politica del nostro primo cittadino», ormai vicino alla conclusione del mandato.
Linee guida e obiettivi della struttura
Il capogruppo evidenzia come le linee guida approvate dalla giunta per l’ufficio relazioni internazionali si compongano di appena quattro pagine.
Dopo una sezione dedicata alla storia dei gemellaggi, vi sarebbe una sola pagina sulle ragioni della nuova struttura, una sulle competenze e alcuni brevi paragrafi dedicati agli obiettivi strategici.
«Forse un po’ poco — sostiene — per giustificare la moltiplicazione di spese per eventi, viaggi, ristoranti e pernottamenti con soldi pubblici alla quale stiamo assistendo da qualche mese».
Spese e affidamenti diretti
De Martis richiama anche il tema delle spese sostenute dal Comune Grosseto, effettuate tramite affidamenti diretti sotto soglia.
Tra questi cita l’affidamento per oltre 25mila euro a una impresa individuale di Roma, costituita nel giugno 2025 e riconducibile — secondo quanto dichiarato — a un ex senatore della Lega oggi in Fratelli d’Italia (Manuel Vescovi, ndr), per l’organizzazione dell’evento “Tuscany in the world” e attività di promozione e business matching internazionale.
Il capogruppo si chiede inoltre perché tali attività non siano state svolte direttamente dall’ufficio relazioni internazionali, che secondo gli atti della giunta sarebbe dotato di personale con adeguate competenze linguistiche e tecnico-amministrative.
Il ruolo degli organi di controllo e della politica
«A ciascuno le proprie competenze — conclude Carlo De Martis —: alla Corte dei conti e alla guardia di finanza spetta accertare eventuali irregolarità, mentre ai cittadini e ai loro rappresentanti in Consiglio comunale spetta valutare l’opportunità e l’efficacia dell’azione politica e amministrativa».
Secondo il capogruppo, a oltre sei mesi dalla sua istituzione e dopo l’impiego di risorse pubbliche per diverse migliaia di euro, l’ufficio relazioni internazionali resterebbe una struttura di cui non sarebbero chiari funzione e risultati, sollevando interrogativi sul piano della trasparenza amministrativa.




