Grosseto scende in piazza: in 200 al corteo contro tutte le guerre | MaremmaOggi Skip to content

Grosseto scende in piazza: in 200 al corteo contro tutte le guerre

La partecipazione è in aumento rispetto agli anni scorsi. In strada a manifestare anche ragazzi tra i 17 e i 25 anni
Un momento della manifestazione del 28 marzo
Un momento della manifestazione del 28 marzo

GROSSETO. Sono circa 200 le persone che hanno preso parte al corteo contro ogni guerra, che si è svolto nella mattinata del 28 marzo. A partecipare non c’erano solo i soliti volti, ma anche qualche giovane. E si tratta di un numero molto più alto rispetto a qualche anno fa, quando piazza Dante, durante le manifestazioni per la pace, arrivava a contare tra le 50 e le 100 persone.

Un numero, quello dei cittadini stanchi della guerra, che pare destinato a crescere – come sta crescendo in tutta Italia.

Grosseto scende in piazza

I temi toccati durante il corteo sono stati molti: Palestina, Venezuela, Iran, Ucraina e anche la crisi che attanaglia il mondo proprio a causa della guerra. Le manifestazioni a Grosseto ci sono sempre state, ma a prenderne parte erano veramente in pochi. Già nel corso del 2025, però, il numero si è alzato sempre di più, fino a raddoppiare.

Per non parlare del corteo del 3 ottobre, quando a sfilare per le vie della città c’erano oltre 1.500 persone con torce, pronte a mostrare il proprio sostegno alla Striscia di Gaza, dove il conflitto è ancora in atto.

Si sa, di solito le manifestazioni sono un’arma della vecchia guardia, ma questo strumento d’espressione sta animando anche i giovani: oggi in piazza c’erano anche ragazzi fra i 17 e i 25 anni, pronti a mostrare il loro dissenso contro le guerre, che stanno distruggendo il mondo e mietendo vite.

Le guerre sono molte in giro per il mondo e ormai sono cambiate: non si parla più solo di fucili imbracciati e rappresaglie, ma anche di droni manovrati a distanza, quasi come fosse un videogioco, e bombe ultratecnologiche. Le vite perse sono migliaia e la guerra resta ancora oggi uno strumento di potere e repressione.

Le conseguenze si espandono in tutto il mondo: rincari, inquinamento, instabilità, sfollati e disturbi psicologici sono solo alcune. E questi temi dovrebbero stare a cuore a tutti. Anche per questo Grosseto non ha lasciato la sua piazza vuota. Anzi: l’ha raddoppiata.

 

 

 
 
 
 
 
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