GROSSETO. L’arte come spazio libero, senza etichette e senza pregiudizi. È da questa idea che nasce “A parole tue”, il podcast ideato da Mirco Tirocchi e Angelo Amato, un format che dà voce agli artisti della Maremma. Non solo musicisti, ma tutte le forme di espressione.
«Abbiamo ideato “A parole tue” per dare spazio agli artisti: in Maremma ce ne sono tanti, ma se ne parla poco, nonostante ci siano molti emergenti e anche volti storici – spiega Angelo – Vorremmo creare un luogo dove potersi raccontare, dove possano parlare della loro arte».
Hip-hop e non solo
Anche se non sembra, Grosseto ha avuto una storia underground importante: nei primi anni Duemila esisteva una scena hip-hop attiva, fatta di rap freestyle, graffiti e breakdance. Ma c’era anche il reggae.
«“A parole tue” nasce anche dalla nostra passione per l’hip-hop. Io ho fatto il dj per qualche anno e per me la musica è un fondamentale – dice Angelo – Oggi suono solo quando mi lasciano carta bianca, perché è una passione per me e non un lavoro. Io e Mirco ci conoscevamo da anni e abbiamo deciso di crearci uno spazio nel mondo musicale attraverso questo podcast».
Ma il progetto non si ferma alla musica. «Non parliamo solo di musica e abbiamo già girato con una ballerina che fa la fabbra a Rosignano – dice Angelo – e con un’insegnante di yoga, perché per noi l’arte si trova ovunque».
Mirco, invece, è legato soprattutto al mondo dei graffiti. «L’ambito dell’hip-hop si compone di tante cose e io sono appassionato di graffiti. Vengo da Roma e mi sono trasferito in Maremma perché ho molte passioni legate alla natura, come andare a funghi, la pesca e cercare gli asparagi – racconta – Possiamo dire che ho vissuto la “strada” fin da ragazzo e quello stile mi è rimasto impresso».

Oltre i pregiudizi
Uno degli aspetti centrali del podcast è proprio il tentativo di abbattere i pregiudizi, non solo quelli legati all’arte.
«Cerchiamo di mettere a proprio agio il nostro ospite, che ci parla di tutto. Per noi è importante che esca la loro arte e superare ogni forma di pregiudizio – dice Angelo – Per esempio abbiamo intervistato Sofia, che è una fabbra e una ballerina: ci ha spiegato che in molti non le danno credito perché è donna, nonostante sia una professionista nel suo settore».
Un’esperienza che ha portato anche a una reazione concreta. «Per questo lei ha deciso di aprire un’associazione che combatte questo a Rosignano, si chiama Le pregiudicate – dice Angelo – E vorremmo abbattere ogni tipo di pregiudizio attraverso il podcast, anche quelli di genere oltre a quelli legati all’arte».
I sogni nel cassetto
Angelo e Mirco hanno registrato quattro episodi: due dedicati ad artisti maremmani, Dexter Red e Filippo Fratangeli, membro dei Quartiere Coffee, e altri due con Irene e Sofia, rispettivamente insegnante di yoga e ballerina.
«Siamo usciti con i primi due episodi e siamo molto contenti di come stanno andando le cose – dice Angelo – Mi piacerebbe crescere e riuscire ad avere come ospite Noyz Narcos, sarebbe un sogno. La cultura hip-hop è un tassello importante nella mia vita e vorrei costruirmi uno spazio in questo settore, spero di riuscirci attraverso questo settore».
Mirco invece ha un altro nome in mente: Danno. «Le nostre strade si sono incrociate molto, ma non abbiamo mai parlato – dice – Per questo mi piacerebbe averlo qua».
Il progetto continua a crescere e guarda avanti. «Abbiamo ospiti da intervistare fino a luglio – conclude Angelo – Facciamo tutto noi, dal montaggio alle riprese. Ci ha aiutato Cristian D’Agata per le riprese dell’introduzione ed è meravigliosa».
Per chiunque fosse curioso di sentire “A parole tue”, basta cliccare QUI.





