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Maxi stretta del Comune di Grosseto: via al recupero di oltre 4,6 milioni di euro di tasse non pagate

Il Comune di Grosseto avvia una maxi operazione di recupero dell’evasione ed elusione dei tributi locali. Con due determine dirigenziali sono già stati accertati oltre 4,6 milioni di euro e partono i ruoli coattivi Tari per più di 1,5 milioni
Il Comune di Grosseto e l'assessora al bilancio, Simona Rusconi
Il Comune di Grosseto e l’assessora al bilancio, Simona Rusconi

GROSSETO. Il Comune di Grosseto avvia una maxi operazione di recupero dell’evasione e dell’elusione sui tributi locali. Con due determine dirigenziali firmate il 31 dicembre 2025, l’amministrazione ha messo in moto una manovra che punta a recuperare oltre 4,6 milioni di euro tra Imu, Tari, Cosap e canone unico patrimoniale.

Partono quindi migliaia di avvisi di accertamento e ruoli coattivi, con l’Agenzia delle entrate-Riscossione chiamata a procedere con la riscossione forzata nei confronti dei contribuenti che non hanno regolarizzato le proprie posizioni.

Oltre 4,6 milioni di euro già accertati

Con la determinazione n. 3261 il Servizio entrate certifica che, per le annualità 2019 e 2020, sono già stati emessi e notificati avvisi di accertamento per 4.604.058,05 euro complessivi, tra imposta, sanzioni e interessi.

Nel dettaglio:

  • Imu: 2.780.533 euro per omesso o parziale versamento e per omessa o infedele dichiarazione

  • Tari (infedele/omessa dichiarazione): 1.818.075,05 euro

  • Tributo provinciale Te fa: 86.575 euro

  • Tari (omessi/parziali versamenti): 1.715.586 euro complessivi su 2019 e 2020

  • Cosap: 25.492 euro complessivi

Tutte le somme sono già state iscritte a bilancio sul capitolo “recupero imposte e tasse” e sono considerate esigibili nell’esercizio 2025.

Partono i ruoli coattivi Tari: migliaia di contribuenti coinvolti

Con la determinazione n. 3262 il Comune ha dato il via anche alla riscossione coattiva Tari, affidata all’Agenzia delle entrate-Riscossione, per avvisi e solleciti emessi negli anni 2021-2023 ma riferiti a annualità dal 2014 al 2018.

I ruoli approvati riguardano:

  • 120 avvisi per omesso/parziale versamento (anno d’imposta 2016): 74.886 euro

  • 977 avvisi per omessa/infedele dichiarazione (anni 2015-2016): 765.189 euro

  • 1.776 solleciti Tari 2017-2018: 706.490 euro

  • 57 avvisi Tari anni 2014-2016: 25.871 euro

In totale, oltre 1,57 milioni di euro che ora entrano ufficialmente nella fase di riscossione forzata.

Obiettivo dichiarato: rafforzare la lotta all’evasione

Negli atti il Comune sottolinea come il 2025 sia stato il primo anno a pieno regime del nuovo software gestionale SicraWeb, che ha consentito un incrocio più rapido delle banche dati e un aumento consistente degli accertamenti.

Per il bilancio 2025 l’amministrazione ha stanziato 4,4 milioni di euro come obiettivo di recupero dell’evasione, segno che la linea è quella di intensificare controlli e riscossioni.

Cosa succede ora

Chi ha ricevuto o riceverà gli avvisi dovrà regolarizzare la propria posizione o rischiare il passaggio alla riscossione coattiva tramite Agenzia delle entrate-Riscossione, con tutte le conseguenze previste (fermi, pignoramenti, iscrizioni a ruolo). 

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