GROSSETO. Si è spento nella notte uno dei volti più conosciuti della fotografia grossetana. Lio Aprili, storico fotografo della città , è morto all’età di 88 anni.
Nato il 21 dicembre 1937, Aprili è deceduto alle 2, accanto ai suoi familiari, dopo un periodo di malattia.
Una vita dietro l’obiettivo, dagli anni ’50 alla redazione de La Nazione
La storia professionale di Lio Aprili attraversa oltre mezzo secolo di fotografia.
Aveva iniziato a scattare negli anni ’50, quando la fotografia era ancora un mestiere artigiano fatto di pellicole, camera oscura e pazienza. Nel 1958 aprì il suo storico negozio in via Sauro, diventato negli anni un punto di riferimento per generazioni di grossetani.
Dalla fine degli anni ’70 è stato anche il fotografo de La Nazione, firmando reportage, cronache di città , eventi e personaggi che hanno segnato la storia della Maremma. Il suo stile inconfondibile e il suo archivio sono considerati un patrimonio autentico della memoria locale.
Oggi il lavoro di famiglia è portato avanti dal figlio Giacomo, che prosegue la tradizione nel segno della qualità e del racconto visivo ereditato dal padre.
Il dolore della famiglia
Lio Aprili lascia la moglie Vera, i figli Giacomo e Lucia e i nipoti Pavel e Chiara, che gli sono stati accanto fino all’ultimo.
Un lutto che colpisce anche la città e il mondo della fotografia, che lo ricordano come un professionista appassionato, gentile e profondamente innamorato della Maremma.
I funerali a Sterpeto
Il funerale sarà celebrato lunedì alle 14.30, al cimitero di Sterpeto. Dopo la cerimonia, il corpo sarà accompagnato alla cremazione.



