GROSSETO. A Grosseto un giocatore del genere non si era visto mai. Atleticamente forte, tecnicamente un’ira di Dio e soprattutto un bomber vero che fece innamorare una piazza e che portò i biancorossi ad un passo dal Paradiso, la serie A. Oggi però Mauricio Ricardo Pinilla Ferrera, nato a Santiago del Cile il 4 febbraio del 1984, sta combattendo contro un tumore alla pelle, che lui stesso ha rivelato durante un’intervista a un’emittente tv del suo paese.
«Ho la prostatite, ma sto meglio»
«Ho la prostatite Sono andato in ospedale per sottopormi ad alcuni esami, mi erano comparse delle macchie – ha detto Pinilla – Ho trascorso momenti davvero brutti, ma oggi sto meglio».
Fin qui la dura cronaca e in città la notizia ha fatto il giro dei tifosi in pochi attimi, anche perhè chi ha avuto la fortuna di veder giocare Pinilla non può che ricordare come trascinava la squadra, e soprattutto frantumava le difese a suon di giocate e gol.
Sono innumerevoli i messaggi di auguri a Pinilla, soprattutto attraverso i social.
A Grosseto nel 2009-2010 con 14 presenze e 24 gol in serie B
L’arrivo a Grosseto fu quasi per caso. Nell’estate del 2009, dopo una settimana di prova, Mauricio riuscì a convincere lo staff tecnico del Grosseto e l’allenatore Elio Gustinetti, e soprattutto il presidente Piero Camilli, il Comandante, gli fece un contratto annuale di 130 mila euro con opzione a favore del club per la stagione successiva.
Il calciatore era svincolato ed aveva da poco fallito un provino con i belgi dell’Eupen (club della seconda divisione belga). Pinilla a dire la verità non era proprio nelle condizioni migliori, ma grazie al lavoro fisico terapeutico, intenso, di Mario Fei (che poi è andato per anni alla Juventus), fu rimesso in sesto alla grande.
Quella stagione rimane negli annali del Grosseto in serie B: Mauricio riesce ad eguagliare il record italiano di marcature in partite consecutive (13 reti, dalla 15esima alla 26esima giornata), che apparteneva ad un certo Gabriel Batistuta nel 1994-95 ma in serie A, e alla fine il bottino di gol di Pinilla conterà 24 centri in 24 partite disputate (arrivò secondo nella classifica marcatori della cadetteria dietro all’empolese Eder autore di 27 gol).
Sempre in quell’anno bisogna ricordare che Pinilla subì due infortuni seri (uno nell’autunno del 2009 di circa un mese, un altro dall’aprile del 2010 fino al termine della stagione che lo costrinse a un’operazione al ginocchio il 15 aprile 2010).
Il primo gol di una lunga serie alla quarta giornata e l’aumento dello stipendio
L’esordio con il Grosseto fu nella seconda giornata di campionato in trasferta contro la Triestina (29 agosto 2009, sconfitta per 1-0), mentre la sua prima rete in maglia biancorossa arrivò alla quarta giornata nel pareggio per 1-1 in trasferta contro il Cittadella. Mauricio gioca anche una partita di Coppa Italia, il derby contro il Siena perso per 2-0. Durante la stagione la società esercitò il diritto di opzione sul contratto e Camilli gli aumentò l’ingaggio a 200 mila euro, anche in considerazione di quello che Pinilla era diventato e stava facendo sul campo.
Il passaggio al Palermo a peso d’oro
Pinilla poi fu venduto, a peso d’oro, al Palermo. Dopo aver passato gran parte della sua carriera in Italia, l’ex attaccante cileno che ha vestito, tra le altre squadre, le maglie di Chievo (era di proprietà dell’Inter quando fu preso giovanissimo), e poi Cagliari, Genoa e Atalanta. In Serie A ha collezionato 166 presenze e realizzato 47 reti.
Nel 2017 ha lasciato il nostro campionato per chiudere la carriera in Cile. Ma Pinilla rimane un’icona e a Grosseto sarà sempre ricordato come un re.




