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Gli vende 4 pneumatici ma è una truffa

Il trentasettenne dovrà scontare 10 mesi: dopo aver riscosso i soldi della vendita è sparito cancellando anche il suo profilo di Facebook
Il tribunale di Grosseto
Il tribunale di Grosseto

ROCCALBEGNA. Aveva bisogno di cambiare gli pneumatici della sua auto e aveva trovato un’offerta sulla pagina di Facebook marketplace: quattro gomme nuove a 250 euro. Aveva quindi preso accordi con il venditore, aveva pagato quanto dovuto ma il pacco non gli era mai arrivato. Per questo, aveva deciso di sporgere denuncia. 

Massimo Sciara, 37enne di Rosignano, in provincia di Livorno, è stato condannato a 10 mesi per truffa

Incastrato dalla patente

Era il 16 agosto 2019 quando l’uomo, residente a Roccalbegna, era andato all’ufficio postale del paese per fare il vaglia e spedire i soldi all’uomo, con il quale aveva preso accordi dopo l’inserzione dell’annuncio. Il trentasettenne si era spacciato per un rivenditore di pneumatici, tanto da assicurare all’amiatino che gli avrebbe fatto arrivare pneumatici della misura giusta e non quelli pubblicizzati nell’inserzione. 

Ma dopo alcuni giorni gli pneumatici non erano ancora arrivati: l’uomo aveva di nuovo cercato di contattare Sciara ma sia il profilo Facebook che la chat di Messenger risultavano essere stati cancellati

L’uomo quindi, era andato in caserma a denunciarlo e i carabinieri di Roccalbegna sono riuscito a rintracciare il trentasettenne perché, per riscuotere il vaglia, aveva dato la sua patente all’ufficio postale di Rosignano

La sentenza del tribunale

Massimo Sciara, che aveva già collezionato altri guai con la giustizia sempre per il reato di truffa, difeso dall’avvocato Nicola Giribaldi del foro di Livorno, è stato processato. L’uomo che era stato truffato si è costituito parte civile con l’avvocato Riccardo Cavezzini

All’udienza di giovedì 15 settembre di fronte alla giudice Ludovica Monachesi, il vice procuratore onorario Alessandro Bonasera ha chiesto una condanna a un anno e mezzo di reclusione. La giudice ha condannato l’uomo a 10 mesi, al risarcimento dei danni subiti dalla parte civile, quantificati in 400 euro e al pagamento delle spese di costituzione di parte civile, sostenute dalla parte offesa.

 

 

 

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