GROSSETO. Il mondo della scuola piange il professor Francesco Filipperi, insegnante di tedesco all’istituto Marco Polo di Firenze, che per alcuni anni aveva prestato servizio anche nelle scuole superiori di Follonica e di Massa Marittima.
Appassionato di lingue e di cinema, prima di sedersi alla cattedra Filipperi aveva lavorato come traduttore in importanti festival internazionali, da Venezia a Cannes, fino a Istanbul e Salonicco. Un’esperienza che aveva unito le sue due grandi passioni: le lingue straniere e il grande schermo.
Dopo un periodo di insegnamento a San Pietroburgo, era rientrato in Italia.
Il ricordo del Marco Polo
A ricordarlo con parole cariche di emozione sono i colleghi dell’istituto Marco Polo:
«Oggi Francesco Filipperi è venuto a mancare. Era un professore di tedesco del Marco Polo, amato ed apprezzato da tutti: studenti, insegnanti, genitori, personale Ata e preside. Sono cose che si dicono sempre, ma mai come in questo caso si tratta della pura verità. Insegnante straordinario e persona meravigliosa, rappresentava come pochi lo spirito del Marco Polo perché era gentile, accogliente, positivo, generoso, sempre pronto a mettersi in discussione».
Un docente che ha lasciato il segno non solo per la competenza, ma soprattutto per il rapporto umano costruito con gli studenti: «Non ci sono parole per raccontare la sua grandissima passione per la scuola, la commozione con cui parlava dei suoi studenti e di come gli sono stati vicino fino all’ultimo, l’ostinazione romantica nell’andare in classe finché ha potuto nonostante i forti dolori provocati dalla malattia».
Un vuoto incolmabile
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella comunità scolastica. «Francesco Filipperi lascerà un vuoto davvero incolmabile in ognuno di noi – scrivono ancora i colleghi – Il Marco Polo non sarà più lo stesso».
Parole che raccontano il segno lasciato da un insegnante capace di trasmettere non solo conoscenze, ma entusiasmo, curiosità e amore per la scuola.



