Giunta si cambia, fuori la Vazzano. Amante resiste, per ora | MaremmaOggi Skip to content

Giunta si cambia, fuori la Vazzano. Amante resiste, per ora

Al tavolo politico di lunedì 4 agosto in discussione il nuovo rimpasto di giunta: la lista del sindaco, ormai con il solo Pieraccini, perde un’assessora. E l’altra pare a scadenza, come lo yogurt
Rimpasto di giunta, esce Chiara Vazzano, entra Carla Minacci. Su Angela Amante tutto è rinviato a dopo le elezioni regionali
Rimpasto di giunta, esce Chiara Vazzano, entra Carla Minacci. Su Angela Amante tutto è rinviato a dopo le elezioni regionali

GROSSETO. Un tavolo politico lunghissimo, quello di stamani, lunedì 4 agosto, in Comune a Grosseto, iniziato intorno alle 10 e finito dopo le 13. Un tavolo con tanti attori, voci diverse, qualcuna anche un po’ alzata nel corso della discussione. Ma i nuovi equilibri politici in consiglio, con cambi di casacca e riposizionamenti, dovevano avere uno specchio fedele nella giunta. Senza girarci troppo intorno, impensabile che un solo consigliere della lista del sindaco (Pieraccini), possa giustificare due assessori, Chiara Vazzano e Angela Amante.

Così la prima andrà a casa a giorni, di sicuro prima di Ferragosto. La seconda, difesa a spada tratta dallo stesso Pieraccini e anche da Andrea Ulmi, forse farà lo stesso percorso dopo le regionali. Con Ulmi, che si candiderà con la civica a sostegno del sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, la cui candidatura ufficiale è attesa dopo Ferragosto, che potrebbe anche non essere rieletto.

E comunque dopo una tornata elettorale, e i conseguenti risultati, tante cose possono cambiare.

A dire il vero nella lista del sindaco, al momento, sarebbero in tre, perché sia Andrea Vasellini (che si è tesserato online con la Lega) che Alessandro Bragaglia (che, al momento, a norma di regolamento, per la Lega non potrebbe neppure tesserarsi) sono formalmente ancora dentro. Quando faranno richiesta, e avranno il via libera del capogruppo Gino Tornusciolo, sarà ufficializzato il cambio di gruppo.

Tante voci al tavolo politico

Come detto, è stato un tavolo politico molto partecipato. Oltre al sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, c’erano tre esponenti di Fratelli d’Italia (Fabrizio Rossi, Luca Minucci, andato via a metà, e Luca Vitale), tre della Lega (Andrea Maule, Gino Tornusciolo e Luca Grisanti), due di Forza Italia (Roberto Berardi e Massimo Ussia), poi Alfiero Pieraccini (Noc, lista Vivarelli Colonna), Andrea Ulmi (consigliere regionale, gruppo misto), Riccardo Ginanneschi, per Nuovo Millennio e Andrea Vasellini (al momento lista del sindaco, ma di fatto in quota Vannacci).

Sul tavolo c’era il rimpasto in giunta, necessario per rimettere in moto una macchina politica con la sabbia negli ingranaggi, quando dall’autunno c’è da far ripartire i punti più urgenti, su tutti i cantieri del Pnrr.

A settembre, peraltro, nell’intenzioni dell’Amministrazione c’è di dare forte impulso all’ufficio relazioni internazionali, coordinato da Fausto Turbanti.

In questi giorni il sindaco sta scrivendo agli altri sindaci della Provincia, di qualunque colore politico essi siano, per prospettare loro la possibilità di accedere a canali di finanziamento internazionale per le aziende del proprio territorio oltre a nuove strade da percorrere per l’export. In questo senso sono già stati avviati contatti con molti Enti vicini ai ministeri.

Ma, è chiaro, senza armonia, in sostanza rapporti di forza chiari, nel governo del Comune, tutto questo diventerebbe assai difficile.

Fuori Vazzano, dentro Minacci

Come detto è stato posto il problema della rappresentanza fra consiglio e giunta, con un solo consigliere a “reggere” due assessori. Così la prima sacrificata è Chiara Vazzano, durata meno di un anno, è di settembre scorso, infatti, il rimpasto che ha escluso Sara Minozzi. E forse quello è stato uno degli errori più grossi che, visto a posteriori, ha fatto saltare molti equilibri.

Al suo posto viene promossa al sociale Carla Minacci, in quota Nuovo Millennio, un cioccolatino per il movimento di Riccardo Paolini. Che così va a recuperare un posto in giunta, con Simona Rusconi che passa a Fratelli d’Italia.

Con il suo ingresso in giunta entra in consiglio Olga Ciaramella che, avendo aderito a Fratelli d’Italia, sarà l’ottavo consigliere del partito della premier Giorgia Meloni. 

Fabrizio Rossi gongola: in un amen ha guadagnato un consigliere ed un’assessora.

Sfiducia verso Angela Amante

Diverso il discorso relativo ad Angela Amante, sulla quale pare circoli anche una lettera scritta di sfiducia.

In un primo momento anche lei pareva sacrificata già prima di Ferragosto, ma la ferrea opposizione di Ulmi e Pieraccini ha fatto rinviare tutto all’autunno, dopo le elezioni regionali. Quindi, al momento, resta, anche se non pare così felice di avere una scadenza come lo yogurt.

Per sostituirla Vasellini e Bragaglia hanno già fornito al sindaco un ventaglio di tre nomi, con relativi curricula, perché alla fine è Antonfrancesco che formalmente deve scegliere, ma pare che all’omone non piaccia nessuno dei tre. Il rinvio, un compromesso all’italiana, pare comunque sufficiente a placare, almeno per ora, le pressioni dei due seguaci del generale al contrario.

Ma da qui a fine ottobre, con un voto pesante in mezzo, tutto può ancora succedere.

 

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