CAMPIGLIA MARITTIMA. Un’opera d’arte pubblica svanita nel nulla da oltre un lustro. Al centro della polemica sollevata con forza da Don Carlo Mammarella, Conte della Daunia, c’è un solo interrogativo «Dov’è finita la fontana di marmo?», la domanda da venti milioni di lire che non trovava una risposta.
Il caso: tra memoria e soldi pubblici

In un lungo post sui social, Don Carlo Mammarella racconta la vicenda a partire dalle radici storiche che affondano nel luglio del lontano 1997. In occasione della rassegna Etruriarte a Venturina, il Comune bandì un concorso per la realizzazione di una fontana in marmo destinata ad arricchire via Indipendenza.
Il premio, pari a 20 milioni di lire, fu vinto dallo scultore carrarese Luciano Massari.
«Parliamo di un’opera d’arte pubblica, frutto di un investimento della collettività – incalza Mammarella -. La fontana venne rimossa a marzo 2018, in occasione dei lavori di riqualificazione della Ztl di Venturina Terme. La promessa dell’epoca fu quella di inserirla all’interno di una piccola area archeologica del mausoleo di Caio Trebazio, una sistemazione pensata per la posizione in prossimità delle acque termali. Invece, la fontana scomparve. Da gennaio cerco risposte presso gli uffici comunali, ma ad oggi regna il silenzio. Un’opera di tale valore non può semplicemente “scomparire”. È una questione di trasparenza e di rispetto verso i cittadini».
Il Conte della Daunia, animato da quello che definisce un “senso di responsabilità verso la bellezza”, ha trasformato questa ricerca in una battaglia di civiltà , legandola al suo progetto Sentinelle della Bellezza, un’iniziativa già discussa in sedi istituzionali per vigilare contro il degrado, il vandalismo e l’oblio del patrimonio artistico.
«Le istituzioni devono garantire trasparenza sulla spesa pubblica e valorizzare il lavoro dei cittadini che si mettono a disposizione della Patria», ha ribadito il Conte, sottolineando come la bellezza non vada solo custodita, ma resa fruibile.
La replica del Comune: «L’opera è al sicuro»

Dopo mesi di incertezza, la risposta dell’Amministrazione comunale non si è fatta attendere, cercando di spegnere le fiamme della polemica. Secondo quanto comunicato dagli uffici:
«La fontana, originariamente posta in largo Sbarretti, è stata rimossa durante i lavori di riqualificazione del centro di Venturina Terme – spiegano -. L’opera si trova attualmente depositata presso i magazzini comunali».
Oltre ad assicurare la permanenza della fontana nel proprio territorio, l’amministrazione ci tiene a rassicurare una prossima ricollocazione dell’opera:
«Nell’ambito degli interventi che l’Amministrazione programmerà nel prossimo futuro sul territorio, sarà valutata la nuova possibile collocazione dell’opera all’interno di un progetto coerente con le sue caratteristiche, che possa consentirne la valorizzazione».