GROSSETO. È morto a Grosseto, all’età di 85 anni, il giornalista napoletano Franco Esposito, per decenni tra le firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano. Inviato e firma di primo piano del Corriere dello Sport e de Il Mattino, ha raccontato lo sport per una vita intera, attraversando epoche, campioni e cambiamenti con uno stile unico e riconoscibile.
Una carriera segnata da un’infinità di reportage e cronache negli stadi, nei palazzetti e nei ring, con una passione profonda e mai nascosta per la boxe, disciplina che ha rappresentato il filo conduttore della sua vita professionale e personale.
Una carriera tra Olimpiadi, Mondiali e grandi campioni
La sua è stata una carriera straordinaria, costruita viaggio dopo viaggio, evento dopo evento. Nel suo percorso professionale ha seguito sei Olimpiadi e cinque Mondiali di calcio, raccontando da vicino alcuni dei momenti più importanti dello sport internazionale.
Tra i tanti incontri che hanno segnato la sua vita professionale, uno su tutti spicca per intensità e continuità: quello con Diego Armando Maradona. Esposito è stato al suo fianco per tutta l’avventura italiana, raccontandone non solo le imprese sportive ma anche il lato umano, con uno sguardo profondo e mai banale.
Il suo stile era inconfondibile: capace di unire il rigore della cronaca alla sensibilità narrativa, riusciva a portare il lettore dentro le storie, restituendo emozioni autentiche e dettagli spesso invisibili agli altri.
La passione per la boxe e lo sport a 360 gradi
La boxe è stata la sua grande passione, il filo rosso che ha attraversato tutta la sua vita. Non solo cronista, ma uomo di sport a tutto tondo, Esposito ha vissuto il pugilato anche in prima persona, portando poi quella conoscenza diretta nelle sue pagine.
Accanto alla boxe, ha seguito e raccontato con la stessa intensità il ciclismo e molte altre discipline, costruendo un patrimonio di esperienze unico, fatto di incontri, viaggi e storie.
A Grosseto era molto conosciuto anche per il suo impegno nel mondo sportivo locale, tanto da essere socio onorario del Panathlon Club di Grosseto.
I libri e l’ultimo lavoro presentato a Grosseto
Alla sua attività giornalistica ha affiancato una produzione letteraria intensa, con 34 libri pubblicati. Tra questi, uno degli ultimi lavori è “Il cuore è analfabeta”, edito da Absolutely Free Edizioni, presentato lo scorso anno al Museo di storia naturale della Maremma nell’ambito di un’iniziativa promossa dalla Mondadori di Grosseto.
Un libro che racconta molto più di una carriera: è un viaggio nella vita di un uomo che ha saputo vivere più esistenze in una sola. Allenatore di pugili, giornalista internazionale, scrittore, ma anche protagonista di una storia personale intensa, culminata in un amore arrivato a 81 anni.
Come si legge nella presentazione dell’opera, si tratta di «un viaggio straordinario tra sport, passione e scrittura», capace di intrecciare esperienze professionali e vicende personali in un racconto coinvolgente.
Il ricordo di una grande firma
Con la scomparsa di Franco Esposito se ne va un pezzo importante del giornalismo sportivo italiano, ma anche una figura che a Grosseto aveva trovato una dimensione di vita e di relazione.
Resta il suo immenso archivio di articoli, reportage e libri, ma soprattutto resta uno stile, fatto di passione autentica e di parole scelte con cura, spesso più vicine all’anima che al vocabolario.
Perché, come ricordava lui stesso citando Eduardo De Filippo, «il cuore è analfabeta, sa solo parlare».
Il cordoglio del Panathlon
Il Panathlon Club Grosseto piange la scomparsa del vice presidente Franco Esposito, venuto a mancare all’età di 85 anni, compiuti da poco. Figura di riferimento per il club grossetano, Esposito è stato prima socio e successivamente vice presidente per molti anni, distinguendosi sempre per il suo impegno, la passione e la competenza nel mondo dello sport.
«Franco – dice il presidente Franco Rossi – era un maremmano di adozione che si era perfettamente integrato nella nostra città. Penna arguta e preparata, per moltissimi anni inviato e giornalista di importanti quotidiani nazionali, ha raccontato per decenni lo sport italiano e le imprese di famosi sportivi nel mondo. Lascia davvero un vuoto enorme nel nostro club e in tutta la comunità maremmana. Alla famiglia di Franco Esposito giungano le condoglianze da parte di tutti i soci del club».
Il Panathlon Club Grosseto si stringe dunque con affetto attorno ai familiari, ricordando con riconoscenza una figura che ha dato tanto allo sport e alla cultura sportiva del territorio, lasciando un segno profondo e duraturo.



