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Orbetello perde pezzi: anche Fonteblanda in fuga verso Magliano

Dopo Talamone cresce il fronte del distacco: il comitato parla di maggioranza favorevole al cambiamento e avvia il percorso verso il referendum
Una veduta di Fonteblanda e la fonte lungo la vecchia Aurelia
Una veduta di Fonteblanda e la fonte lungo la vecchia Aurelia

FONTEBLANDA (Orbetello). Dopo Talamone, anche Fonteblanda apre ufficialmente alla possibilità di lasciare il Comune di Orbetello per passare sotto Magliano in Toscana.

La novità arriva da un sondaggio promosso da un comitato spontaneo di cittadini, che segna un passaggio importante: il malcontento diventa proposta concreta.

Il sondaggio: «La maggioranza vuole il cambiamento»

In sole due settimane, la consultazione ha raccolto una partecipazione significativa.

Secondo quanto comunicato dal comitato, il risultato è chiaro: la maggioranza dei cittadini che hanno partecipato ha espresso un sì al passaggio a Magliano.

Un dato che, nelle intenzioni dei promotori, rappresenta il primo passo verso un percorso amministrativo più strutturato.

«Fonteblanda si sente trascurata»

Alla base dell’iniziativa c’è una critica precisa nei confronti dell’amministrazione comunale di Orbetello.

Il comitato parla di una frazione «profondamente trascurata», sostenendo che negli anni siano mancate attenzioni e investimenti.

Da qui la scelta di guardare altrove: «Abbiamo iniziato a guardare con speranza verso Magliano, un ente che sentiamo più vicino e attento alle esigenze del territorio».

Un messaggio che ricalca quanto già emerso nei mesi scorsi anche a Talamone, dove è nato un movimento analogo.

Un percorso già tracciato: dal sondaggio al referendum

Il sondaggio rappresenta solo l’inizio.

Il comitato ha già delineato le tappe successive: approfondimento tecnico sull’iter legislativo regionale, raccolta firme ufficiale e referendum finale.

L’obiettivo è arrivare a una decisione formale, attraverso un percorso democratico che coinvolga tutta la cittadinanza.

Consultazione aperta e anonima

Per garantire la massima partecipazione, il sondaggio resterà attivo anche online sul sito del comitato.

I promotori sottolineano un aspetto ritenuto fondamentale: «Ogni cittadino deve potersi esprimere liberamente, in totale anonimato, senza timori».

Un principio che sarà mantenuto anche nelle fasi successive, a partire dalla raccolta firme.

Il caso si allarga: dopo Talamone, ora Fonteblanda

La presa di posizione di Fonteblanda non è un episodio isolato.

Negli ultimi mesi, la questione del distacco da Orbetello ha preso forza proprio a Talamone, dove sono state raccolte centinaia di firme, si sono svolti incontri pubblici partecipati ed è stato avviato un percorso politico e istituzionale.

Con Fonteblanda, il fenomeno assume una dimensione più ampia.

Una questione territoriale sempre più forte

Il tema non riguarda più una singola frazione, ma un’intera area.

Alla base ci sono elementi ricorrenti: richiesta di maggiore attenzione amministrativa, servizi ritenuti insufficienti e volontà di un rapporto più diretto con il Comune.

E dall’altra parte, Magliano in Toscana viene visto come un interlocutore più vicino e accessibile.

Un percorso complesso ma possibile

Il passaggio da un Comune all’altro non è immediato.

Servono un iter legislativo regionale, il coinvolgimento delle istituzioni e un referendum consultivo.

Un percorso lungo, ma già avviato nelle sue prime fasi.

Una scelta che apre il dibattito

Il caso Fonteblanda riaccende il confronto sul futuro amministrativo del territorio.

Se fino a pochi mesi fa si parlava di ipotesi, oggi si entra in una fase nuova: quella delle scelte condivise e dei numeri.

E con due frazioni che guardano nella stessa direzione, il tema è destinato a crescere ancora.

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