GROSSETO. Secondo appuntamento con i musei a ingresso gratuito in provincia di Grosseto. Domenica 1° febbraio torna la Festa dei musei di Maremma, giunta alla quarta edizione e promossa dal Sistema musei di Maremma, con un ricco programma diffuso su tutto il territorio.
Per l’occasione saranno 22 i musei aperti gratuitamente, dai musei archeologici a quelli minerari, passando per le strutture dedicate all’arte medievale, moderna e contemporanea, fino ai musei naturalistici. Le iniziative coinvolgono l’intera provincia, dalle Colline metallifere all’area grossetana, dall’Amiata alle Colline dell’Albegna e del tufo.
Sono in programma visite guidate, mostre, laboratori didattici, incontri e aperture straordinarie» spiegano gli organizzatori. L’elenco completo dei musei aderenti e degli eventi previsti è consultabile sul sito ufficiale museidimaremma.it. L’obiettivo è quello di rendere i musei luoghi vivi e accessibili, in particolare per il pubblico locale, anche al di fuori della stagione turistica, seguendo l’esempio delle domeniche gratuite nei musei statali.
Il Passaporto della cultura
Accanto alle aperture gratuite prosegue anche l’iniziativa del Passaporto della cultura, valido fino al 6 aprile 2026. Capofila del progetto, completamente gratuito, è il Polo culturale Le Clarisse di Grosseto. Nei musei aderenti viene distribuito un passaporto cartaceo con una mappa dei luoghi, chiamati “dogane”, dove è possibile ritirare e timbrare il documento.
I visitatori dovranno completare il passaporto con tutti i timbri previsti entro il 6 aprile, riconsegnandolo all’ultima struttura visitata. In cambio riceveranno un piccolo premio, come libri, cataloghi, gadget o buoni per ingressi gratuiti o scontati.
Tutti i passaporti parteciperanno inoltre a un’estrazione pubblica finale in programma il 23 aprile alle 17 al Polo culturale Le Clarisse, con premi che includono abbonamenti teatrali, opere d’arte, corsi di musica, fotografia e arte, oltre a ingressi gratuiti e visite guidate. I premi non sono nominali e possono essere regalati.
A Vetulonia il catalogo dedicato a Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona
Tra gli appuntamenti di rilievo della giornata, a Vetulonia il MuVet – Museo civico archeologico Isidoro Falchi ospita alle 16 la presentazione del catalogo della mostra Un mecenate e i suoi tesori. La collezione archeologica di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona in Roma.
L’iniziativa rientra nel secondo appuntamento della Festa dei musei di Maremma ed è promossa dal Comune di Castiglione della Pescaia insieme alla direzione scientifica del museo. Il volume celebra i 25 anni di attività espositiva del MuVet ed è frutto di un articolato lavoro di ricerca condotto da un gruppo internazionale di giovani studiosi.
Per la prima volta il catalogo permette al grande pubblico di conoscere in modo organico una collezione di straordinaria importanza per la storia del collezionismo archeologico italiano, con opere che spaziano dall’arte antica a quella moderna. Alla presentazione intervengono la sindaca Elena Nappi, la direttrice scientifica Simona Rafanelli, Vincent Jolivet del Cnrs di Parigi e i curatori editoriali Alessandro Bartoletti e Filippo Guidarelli. Per l’occasione è prevista l’apertura straordinaria del museo fino alle 18, con ingresso libero e brindisi offerto dalla Tenuta Fernuna.
Scarlino celebra le zone umide
A Scarlino la Festa dei musei si intreccia con la Giornata mondiale delle zone umide, in un momento particolarmente significativo per il territorio dopo il recente riconoscimento del Padule di Scarlino come area Ramsar.
Domenica è prevista l’apertura gratuita del Maps – Museo del Portus Scabris, al Puntone. Il museo sarà visitabile dalle 10.30 alle 13, con la possibilità di una passeggiata libera lungo i percorsi attrezzati della zona umida.
A Manciano si scopre la preistoria e la protostoria
Domenica 1 febbraio il Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiume Fiora aderisce alla Festa dei Musei.
Per l’occasione il museo sarà aperto con accesso gratuito dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, offrendo al pubblico la possibilità di visitare le collezioni dedicate alla preistoria e protostoria della valle del Fiora e di approfondire la conoscenza delle comunità che hanno abitato quest’area fin dalle epoche più antiche.
In occasione della giornata, a ogni visitatore sarà inoltre donato un libro del bookshop del museo, un gesto simbolico che rafforza il valore della cultura come bene condiviso e accessibile, capace di continuare a essere vissuto anche oltre la visita.





