Fermata del bus “nascosta” nel verde a Marina di Grosseto: proteste in via dei Platani | MaremmaOggi Skip to content

Fermata del bus “nascosta” nel verde a Marina di Grosseto: proteste in via dei Platani

Tra rami e cespugli, la fermata è quasi invisibile: disagi e ironia tra i residenti, proprio nei primi giorni di grande afflusso al mare
La fermata dell'autobus inghiottita da piante e cespugli
La fermata dell’autobus inghiottita da piante e cespugli

MARINA DI GROSSETO. Per prendere l’autobus serve quasi il decespugliatore. Succede a Marina di Grosseto, in via dei Platani, dove una fermata è praticamente inghiottita dalla vegetazione.

La situazione va avanti da diversi giorni e ha già fatto scattare le proteste dei cittadini.

Fermata invisibile tra rami e cespugli

La scena è piuttosto eloquente: rami tagliati lasciati a terra, cespugli che invadono completamente lo spazio e il cartello della fermata che spunta a fatica tra il verde.

Per accedere alla fermata, di fatto, i passeggeri devono farsi strada tra la vegetazione. Una situazione tutt’altro che comoda, soprattutto per anziani, bambini o persone con difficoltà motorie.

«Serve il decespugliatore per prendere il bus»

Ironia e rabbia si mescolano nei commenti dei residenti e dei turisti che frequentano la zona.

«Per prendere l’autobus serve il decespugliatore», è una delle frasi che circolano tra chi ogni giorno passa da via dei Platani.

Una battuta che però racconta bene il disagio reale.

Disagi e sicurezza: una situazione da risolvere

Oltre all’aspetto curioso, resta il problema concreto: una fermata non accessibile è un disservizio per il trasporto pubblico.

La presenza di rami e vegetazione rende difficile anche la visibilità, con possibili rischi per chi aspetta il bus a bordo strada.

Intervento atteso da giorni

Secondo le segnalazioni, la situazione non è recente ma va avanti da diversi giorni senza che sia stato effettuato un intervento di pulizia.

I cittadini chiedono un intervento rapido per ripristinare condizioni di sicurezza e decoro.

Perché, al di là dell’ironia, prendere l’autobus non dovrebbe trasformarsi in una piccola “spedizione nella giungla”.

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