ORBETELLO. Un’assemblea pubblica partecipata, molte domande ancora senza risposta e un ordine del giorno approvato all’unanimità. È questo l’esito dell’incontro che si è tenuto venerdì 24 gennaio all’Oratorio Sant’Antonio di Orbetello, promosso dal Orbetello Bene Comune per fare chiarezza sulla situazione dell’area ex Sitoco, tornata al centro dell’attenzione dopo i recenti crolli e le dichiarazioni contrastanti sullo stato delle bonifiche.
Un’assemblea per informare i cittadini
L’iniziativa nasce dall’esigenza, dichiarata dal comitato civico, di fornire ai cittadini un quadro il più possibile chiaro e documentato su iter di bonifica avviati, interrotti o mai conclusi, e sulla sorte delle risorse economiche stanziate negli anni e poi venute meno.
All’assemblea erano stati invitati rappresentanti delle istituzioni a tutti i livelli: parlamentari, Regione Toscana, Comune di Orbetello, Provincia di Grosseto, Ministero dell’Ambiente, oltre alla società proprietaria dell’area, Laguna Azzurra srl. Hanno partecipato l’onorevole Marco Simiani e la Provincia di Grosseto, rappresentata dal vicepresidente Valentino Bisconti.
Preoccupazioni su ambiente e salute
Dopo l’introduzione della presidente del comitato Paola Velasco e del consigliere Enrico Tellini, la parola è passata ai cittadini. Numerosi interventi hanno evidenziato preoccupazioni diffuse per lo stato dell’ex stabilimento, in particolare per il possibile inquinamento della laguna di Orbetello e per le ricadute sulla salute degli abitanti di Orbetello Scalo.
Un confronto che, secondo il comitato, ha confermato quanto il tema sia ancora percepito come irrisolto e carico di incertezze.
L’ordine del giorno: le richieste agli enti
Al termine del dibattito, il consiglio direttivo di Orbetello Bene Comune ha sottoposto all’assemblea un articolato ordine del giorno, approvato all’unanimità.
Tra i punti principali:
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la richiesta di chiarezza sulle indagini ambientali effettuate su reflui, sedimenti e suoli, sia nell’area lagunare sia nello stabilimento;
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la definizione precisa dei rapporti tra parte pubblica e proprietà privata, per stabilire chi debba farsi carico delle bonifiche;
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i dubbi sullo stato di liquidazione della società Laguna Azzurra e sulle conseguenze per l’esecuzione degli interventi;
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la necessità di sapere che fine abbiano fatto i circa 30 milioni di euro di finanziamenti persi e in quali tempi possano essere ricostituiti;
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l’ipotesi di affidare l’intera bonifica a un commissario ad acta, vista la complessità dell’area;
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la richiesta di escludere l’edilizia privata da qualsiasi futuro intervento sull’ex Sitoco.
Commissione ecomafie e ruolo del Comune
Tra i passaggi più rilevanti, la richiesta di un incontro ristretto con i parlamentari membri della Commissione ecomafie, in vista del sopralluogo annunciato per febbraio, e l’appello al sindaco di Orbetello affinché si faccia promotore di un’azione politica forte e condivisa per riportare l’attenzione nazionale sul caso Sitoco.
L’ordine del giorno sarà ora trasmesso a ministeri, Regione Toscana, enti locali, Arpat, Asl, Ispra e Sogesid.
Un tema che resta aperto
L’assemblea del 24 gennaio conferma come l’ex Sitoco continui a rappresentare una ferita aperta per Orbetello e per la laguna. A fronte di studi, progetti e annunci, restano irrisolti i nodi centrali: bonifica ambientale, responsabilità giuridiche e risorse economiche.
Domande che i cittadini hanno rimesso nero su bianco e che ora attendono risposte concrete dalle istituzioni.



