Ex Fucini, Confcommercio critica il cantiere: «La fase più impattante parte con la stagione turistica» | MaremmaOggi Skip to content

Ex Fucini, Confcommercio critica il cantiere: «La fase più impattante parte con la stagione turistica»

A San Vincenzo preoccupazione tra i commercianti per l’avvio dei lavori nell’area delle ex Fucini. Busdraghi: «Nessun confronto preventivo con le attività economiche»
Edificio ex Fucini, nel riquadro parte del cantiere
Edificio ex Fucini, nel riquadro parte del cantiere

SAN VINCENZO. Preoccupazione tra i commercianti di San Vincenzo per l’avvio del cantiere nell’area delle ex Fucini, in una delle zone più delicate per il tessuto economico locale proprio all’inizio della stagione turistica.

A esprimere le criticità è Fabio Busdraghi, vicepresidente provinciale di Confcommercio Livorno, che interviene sui lavori avviati senza, secondo l’associazione, un confronto preventivo con le attività economiche e con le categorie del territorio.

«Attività chiuse senza coinvolgere commercianti e associazioni»

«Il cantiere ha di fatto chiuso completamente le attività della zona – spiega Busdraghi – senza che commercianti e rappresentanze fossero informati o coinvolti prima».

Secondo Confcommercio, il nodo principale riguarda la tempistica dell’intervento: i lavori dureranno complessivamente 18 mesi, ma il primo stralcio, quello più impattante, interesserà proprio il periodo di maggiore afflusso turistico.

Sei mesi di lavori nella fase più delicata

Il primo stralcio del cantiere, secondo quanto comunicato, durerà circa sei mesi e dovrebbe concludersi a settembre.

«È proprio questa la fase più impattante – sottolinea Busdraghi – perché riguarda gli interventi esterni. Proprio per questo motivo avrebbe dovuto iniziare con la fine della stagione turistica e non con il suo inizio».

Per Confcommercio la scelta rischia di pesare sulle imprese in un comune a forte vocazione turistica.

Area strategica per ristoranti e attività commerciali

L’area delle ex Fucini rappresenta infatti un punto sensibile dal punto di vista commerciale.

«Nelle immediate vicinanze operano pubblici esercizi, pizzerie e ristoranti – prosegue Busdraghi – e inoltre risultano chiusi i due passaggi che conducono al porto».

Una situazione che, secondo l’associazione, crea ripercussioni dirette sull’accessibilità della zona e quindi sul lavoro quotidiano delle attività presenti.

Confcommercio: «I lavori sono necessari, ma serviva programmazione diversa»

Confcommercio non mette in discussione il valore dell’intervento né il fatto che il progetto sia finanziato dalla Regione Toscana.

«Siamo perfettamente consapevoli che i lavori vadano fatti – chiarisce Busdraghi – ma proprio per questo sarebbe stato fondamentale aprire un confronto preventivo con chi in quella zona lavora ogni giorno».

Secondo l’associazione il cronoprogramma avrebbe potuto essere organizzato in modo diverso per limitare i disagi durante i mesi estivi.

Il tema degli aiuti alle imprese

Tra le ipotesi emerse in questi giorni c’è anche quella di una possibile riduzione del costo del suolo pubblico per le attività coinvolte. Ma, sottolinea Confcommercio, non ci sarebbe ancora stato un confronto concreto con le categorie economiche.

«Si parla di possibili riduzioni della quota di suolo pubblico, ma senza che ci sia stato un vero dialogo».

Busdraghi ricorda che in altre realtà della provincia, in presenza di cantieri simili, sono state adottate misure di sostegno più incisive.

Il richiamo all’ordinanza estiva

Il vicepresidente di Confcommercio richiama infine anche la presenza di un’ordinanza che limita i lavori tra ferrovia e mare durante il periodo estivo proprio per tutelare turismo e commercio.

«Non mettiamo in discussione la necessità delle opere – conclude Busdraghi – ma l’assenza di confronto tra amministrazione e categorie economiche è una modalità che purtroppo si ripete».

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