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Ex Cirio, svolta dopo 40 anni: via libera al resort di lusso a Porto Ercole

Dopo oltre 40 anni di abbandono arriva il via libera al progetto Miramis: riqualificazione dell’area storica tra turismo e sostenibilità
L'ex Cirio a Porto Ercole, proprio sotto a Forte Filippo
L’ex Cirio a Porto Ercole, proprio sotto a Forte Filippo

PORTO ERCOLE. Passo decisivo per il futuro dell’area ex Cirio di Porto Ercole. Il Comune di Monte Argentario ha rilasciato il permesso a costruire a Miramis per il progetto di rigenerazione dello storico stabilimento industriale.

Un intervento atteso da decenni, destinato a trasformare un’area abbandonata da oltre quarant’anni in una struttura turistico-ricettiva di alto livello.

Un’area simbolo pronta a rinascere

L’ex stabilimento Cirio rappresenta uno dei luoghi più iconici di Porto Ercole.

Inaugurato nel 1926, per decenni è stato il cuore produttivo del paese, specializzato nella lavorazione di sardine e tonno. Un punto di riferimento economico e occupazionale per l’intero territorio.

Un’immagine storica di Porto Ercole con la ex Cirio
Un’immagine storica di Porto Ercole con la ex Cirio

Dopo la chiusura negli anni ’70, l’area è rimasta in stato di abbandono per oltre quattro decenni, diventando una presenza silenziosa, ma ingombrante nel paesaggio urbano.

Oggi, con il rilascio del permesso, si apre una nuova fase.

Il progetto di rigenerazione

Il progetto, affidato a Miramis, punta a trasformare l’ex Cirio in un resort di lusso perfettamente integrato nel contesto ambientale.

Tra gli elementi previsti: una struttura ricettiva di circa 50 camere, spazi dedicati alla ristorazione, aree comuni e servizi di alto livello e una banchina riqualificata.

L’intervento, dal valore stimato di circa 30 milioni di euro, si propone di coniugare sostenibilità, design e valorizzazione del territorio.

L’obiettivo dichiarato è quello di restituire alla comunità un’area storica, mantenendo un equilibrio con il paesaggio e le strutture circostanti.

L'ex Cirio a Porto Ercole
L’ex Cirio a Porto Ercole

I tempi dei lavori

Il rilascio del permesso rappresenta una tappa fondamentale, ma non immediatamente operativa.

Miramis dovrà infatti rispettare i tempi previsti dalla normativa prima di procedere con demolizione e ricostruzione.

L’avvio dei lavori, forse a settembre, sarà comunque pianificato tenendo conto degli accordi con l’amministrazione comunale, delle esigenze della comunità locale e della stagionalità turistica.

Le parole del sindaco

Il sindaco Arturo Cerulli ha sottolineato l’importanza del risultato:

«Quest’avvio lavori è la dimostrazione concreta che la nostra amministrazione sa portare a compimento obiettivi strategici per il territorio. Siamo convinti che l’ex Cirio possa diventare un simbolo di sviluppo turistico e un volano per l’economia locale».

«Questo turismo di alto livello è quello che l’Argentario predilige. Ma, sia chiaro, non ho niente contro il turismo con meno capacità di spesa. Addirittura sto pensando di fare una foresteria all’Aeronautica, a basso prezzo, che possa servire alle società sportive, ma anche ai lavoratori che non possono permettersi di dormire in albergo».

La visione di Miramis

Soddisfazione anche da parte di Miramis, società incaricata dello sviluppo del progetto.

L’amministratore delegato Stefano Cuoco ha dichiarato: «Il via libera rappresenta un passaggio significativo. Questo progetto nasce dalla volontà di recuperare uno spazio che fa parte della storia dell’Argentario, trasformandolo in una struttura sostenibile e aperta alla comunità».

Chi è Miramis

Miramis è un operatore internazionale nel settore dell’ospitalità, controllato dal gruppo svedese Qarlbo AB, appartenente alla famiglia Jonsson.

La società si distingue per investimenti a lungo termine orientati a sostenibilità e innovazione.

In Maremma, il gruppo ha già sviluppato un primo portafoglio di strutture: Hotel LaRoqqa a Porto Ercole, Isolotto Beach Club, Hotel Torre di Cala Piccola a Porto Santo Stefano e Fattoria La Capitana a Magliano in Toscana.

Un sistema integrato di ospitalità di fascia alta, che punta sull’autenticità dell’esperienza locale.

Un progetto strategico per il territorio

La riqualificazione dell’ex Cirio rappresenta uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni per l’Argentario.

Non solo per il valore economico, ma anche per il significato simbolico: recuperare un luogo storico e trasformarlo in una nuova opportunità di sviluppo.

Il progetto proseguirà nel segno del dialogo con istituzioni, cittadini e stakeholder, con aggiornamenti che saranno comunicati attraverso i canali ufficiali.

Tra memoria e futuro

Da fabbrica simbolo della pesca industriale a resort di lusso.

L’ex Cirio si prepara a cambiare volto, mantenendo però un legame con la propria storia.

Un passaggio che segna un nuovo capitolo per Porto Ercole e per tutto il territorio dell’Argentario.

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