La psicologa Camilla Andreini presenta il libro “Tu non ti basti mai”

GROSSETO. Perché restiamo in relazioni che ci fanno soffrire? Perché abbiamo così paura di essere lasciati? E perché tante persone crescono con la sensazione di non sentirsi mai abbastanza?
Sono le domande da cui parte “Tu non ti basti mai”, il primo libro della psicologa grossetana Camilla Andreini, pubblicato da Giacovelli Editore e dedicato alle fragilità emotive che spesso accompagnano la vita affettiva delle persone.
Il volume sarà presentato sabato 9 maggio alle 17.30 alla Libreria Mondadori del centro commerciale Aurelia Antica di Grosseto.
Le relazioni che fanno soffrire
Il libro affronta temi profondamente attuali e molto diffusi, spesso vissuti in silenzio da chi fatica a dare un nome al proprio disagio emotivo.
Si parla di paura dell’abbandono; timore di non essere scelti; difficoltà nel fidarsi; bisogno continuo di conferme e tendenza ad adattarsi troppo pur di non perdere qualcuno.
Un viaggio dentro quei meccanismi emotivi che, molte volte, portano le persone a vivere relazioni sbilanciate, faticose o dolorose.
«Molti crescono sentendosi troppo o non abbastanza»
Nella prefazione del libro, Camilla Andreini prova a spiegare l’origine profonda di molte sofferenze relazionali.
«Perché nelle relazioni sentiamo spesso di non bastare mai? Perché temiamo di essere lasciati, cerchiamo continuamente conferme o restiamo in legami che ci fanno soffrire?», scrive l’autrice.
Secondo la psicologa, molte persone crescono con la sensazione di essere «troppo» oppure «non abbastanza».
Ed è proprio da lì che nascono molte insicurezze dell’età adulta.
«Ciò che viviamo nelle relazioni — prosegue Andreini — non nasce solo nel presente, ma dalla nostra storia emotiva: da come ci siamo sentiti amati, visti, accolti oppure rifiutati e messi da parte».
Un libro che nasce dall’esperienza clinica
“Tu non ti basti mai” nasce anche dall’esperienza professionale maturata dalla psicologa nel lavoro con i pazienti.
L’obiettivo dichiarato del libro è quello di aiutare le persone a riconoscere certe dinamiche interiori e a guardarsi con maggiore comprensione.
«Queste pagine vogliono essere uno spazio di comprensione e accompagnamento, un po’ come accade in terapia», scrive ancora l’autrice.
Un percorso che prova a trasformare ciò che spesso viene vissuto come un difetto personale in qualcosa di diverso: una ferita emotiva costruita nel tempo, spesso come forma di protezione.
«Ciò che si è sempre vissuto come un difetto è spesso una ferita, un tentativo antico di proteggersi», sottolinea Andreini.
Chi è Camilla Andreini
Camilla Andreini è nata a Castiglione della Pescaia e vive a Grosseto, dove riceve nel suo studio di viale Matteotti.
Si è laureata in Scienze e tecniche psicologiche all’Università di Firenze e ha poi proseguito il proprio percorso all’Università di Padova, conseguendo la laurea magistrale in Psicologia clinica dello sviluppo.
Negli anni ha approfondito in particolare il modo in cui le esperienze dell’infanzia influenzano gli adulti che diventiamo.
Attualmente sta completando la specializzazione nell’approccio sistemico-relazionale all’Istituto di Terapia Familiare di Siena.
La presentazione a Grosseto
L’appuntamento con la presentazione del libro è fissato per sabato 9 maggio alle 17.30 nei locali della Libreria Mondadori dell’Aurelia Antica.
Un incontro che si preannuncia come un’occasione per parlare apertamente di relazioni, fragilità emotive e consapevolezza personale.
Temi che toccano da vicino moltissime persone e che il libro affronta con un linguaggio semplice ma profondamente umano.

