GROSSETO. In una seduta importante del Consiglio superiore della magistratura è stata ufficializzata la nomina di Eugenio Maria Turco come nuovo presidente del Tribunale di Grosseto.
Il voto del Plenum ha espresso via libera all’unanimità, confermando la scelta del magistrato di grande esperienza per guidare il principale ufficio giudiziario della provincia di Grosseto.
Dal tribunale civile di Viterbo alla presidenza di Grosseto
Il dottor Eugenio Maria Turco, fino ad oggi presidente di sezione presso il tribunale civile di Viterbo, assume ora la guida del tribunale di Grosseto. Magistrato di lunga carriera e con funzioni direttive giudicanti, Turco è stato indicato come candidato ideale dal Csm sia per il profilo professionale sia per le attitudini organizzative nel settore giudiziario.
Turco ha maturato un percorso significativo nel ruolo civile, consolidando una reputazione di equilibrio e competenza, elementi che ne hanno favorito la scelta unanime da parte del Plenum.
Succede a Laura Di Girolamo: ora presidente del Tribunale di Tivoli
La nomina di Turco arriva dopo la partenza della presidente uscente, la dottoressa Laura Di Girolamo, che dopo diversi anni alla guida del tribunale di Grosseto è stata designata presidente del tribunale di Tivoli.

La Di Girolamo ha ricoperto il ruolo di presidente del tribunale di Grosseto fin dal 2018, diventando una delle figure di riferimento della giustizia locale e ora intraprendendo un nuovo incarico al vertice di un altro importante palazzo di giustizia.
La missione internazionale in Serbia
Magistrato di lunga esperienza, Eugenio Maria Turco arriva a Grosseto dopo aver ricoperto l’incarico di presidente di sezione presso il tribunale civile di Viterbo. Viterbese d’adozione, è considerato un magistrato di grande equilibrio, umanità ed efficienza, qualità che nel corso degli anni gli hanno garantito una stima trasversale tra colleghi, avvocati e personale degli uffici giudiziari.
Nel suo percorso professionale spicca anche una importante missione internazionale in Serbia, dove ha operato per oltre tre anni a Belgrado nell’ambito della cosiddetta “Operation support Serbia”, un progetto di cooperazione promosso dalle autorità italiane per rafforzare le misure anticorruzione e il contrasto al crimine organizzato.
Turco ha svolto il ruolo di magistrato “residente” e di coordinamento operativo, contribuendo al miglioramento delle procedure di prevenzione e trasparenza delle istituzioni serbe. Laureato in giurisprudenza, Turco è sposato e padre di tre figli, un maschio e due femmine, e ha più volte ribadito il forte legame costruito nel tempo con i territori in cui ha prestato servizio, oggi pronto a metterlo a disposizione anche della comunità grossetana.



