Ennesimo assalto dei lupi: pecora sbranata davanti a un operaio | MaremmaOggi Skip to content

Ennesimo assalto dei lupi: pecora sbranata davanti a un operaio

Il comitato denuncia l’ennesimo attacco nell’azienda di Luigi Farina: i predatori hanno agito di mattina. Chiesti interventi urgenti per salvare gli allevamenti
La pecora sbranata dai lupi e l’auto del servizio veterinario dell’Asl

ORBETELLO. Ad Albinia, in località La Selva, torna alta la preoccupazione per i continui attacchi dei lupi agli allevamenti.

Venerdì 13 marzo, intorno alle 11, tre lupi si sono avvicinati senza timore all’azienda agricola di Luigi Farina, entrando in azione davanti agli occhi di un operaio che stava controllando il gregge.

Uno dei predatori ha afferrato una pecora, uccidendola in pochi istanti, mentre il resto degli animali si è agitato nel recinto.

L’attacco sotto gli occhi dell’operaio

L’episodio è avvenuto in pieno giorno e conferma una situazione che, secondo il Comitato Pastori d’Italia, sta diventando sempre più difficile da sostenere per gli allevatori del territorio.

L’operaio presente in azienda ha assistito impotente alla scena, mentre gli animali cercavano di allontanarsi.

L’allevatore racconta il momento con amarezza: «È stato terribile sentire il belare degli agnelli impauriti e vedere la pecora sbranata. Sono immagini che non si dimenticano».

Gli allevatori: rischio concreto per il comparto

Secondo il comitato, la pressione continua dei lupi mette a rischio l’intero comparto ovino e caseario della Maremma.

Le aziende agricole, già ridotte rispetto al passato, si trovano infatti a fronteggiare perdite continue e costi sempre più difficili da sostenere.

Gli allevatori chiedono risposte rapide: senza interventi concreti, molte attività potrebbero decidere di chiudere definitivamente.

Campagne abbandonate e danni al territorio

Il problema, spiegano dal comitato, non riguarda soltanto la produzione agricola.

L’abbandono delle campagne comporta infatti desertificazione, mancata manutenzione del territorio e maggior rischio idrogeologico.

Per questo il tema viene considerato strategico non solo per l’economia rurale, ma per l’equilibrio ambientale complessivo della Maremma.

La richiesta di misure immediate dopo il declassamento del lupo

Il comitato richiama ora la politica nazionale dopo il completamento dell’iter di recepimento del declassamento del lupo da specie particolarmente protetta a specie protetta.

La richiesta è chiara: attivare rapidamente misure nazionali di contenimento nelle aree dove si verificano attacchi ripetuti come quello avvenuto ad Albinia.

Secondo il comitato, un piano nazionale di gestione è indispensabile per consentire interventi concreti e superare le polemiche sul tema.

 

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