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È morta Emma Gremmo, missionaria laica del Cotone: per anni accanto a padre Carlo Uccelli

Originaria di Biella, aveva vissuto l’esperienza missionaria in Congo prima di arrivare a Piombino e costruire il Centro fraternità missionaria
Emma Gremmo e padre Carlo Uccelli
Emma Gremmo e padre Carlo Uccelli

PIOMBINO. Si è spenta Emma Gremmo, figura storica della comunità cristiana di Piombino, missionaria saveriana laica che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento nel quartiere Cotone, dove aveva condiviso un lungo percorso pastorale e umano con padre Carlo Uccelli, scomparso nel dicembre 2021.

Emma aveva 85 anni.

Originaria del Piemonte, di Biella, Emma Gremmo aveva scelto una vita di missione senza prendere i voti religiosi, seguendo una vocazione laicale fondata sulla corresponsabilità tra sacerdoti e laici nella vita della Chiesa. Una visione che aveva maturato già dagli anni Settanta, quando partì per il Congo insieme a missionari saveriani e ad altri laici, vivendo per oltre un decennio l’esperienza africana che avrebbe segnato profondamente il suo cammino.

Il lungo legame con padre Carlo Uccelli a Piombino

Arrivata a Piombino insieme a padre Carlo Uccelli, Emma aveva trovato nel quartiere Cotone il luogo dove tradurre concretamente quella idea di comunità missionaria che aveva maturato negli anni.

Padre Uccelli, storico parroco del Cotone per oltre trent’anni, ed Emma hanno condiviso un’esperienza ecclesiale originale, centrata non soltanto sulla presenza del sacerdote, ma sulla partecipazione attiva dei laici nella vita quotidiana della comunità.

Dopo la morte di padre Carlo, Emma aveva continuato a seguire la comunità, mantenendo vivo quel modello pastorale fondato sulla fraternità e sulla celebrazione della parola anche in assenza del sacerdote.

Il Centro fraternità missionaria nato a Piombino

A Piombino Emma Gremmo è stata tra le promotrici del Centro fraternità missionaria, esperienza nata per preparare piccole comunità composte da sacerdoti e laici destinate alla missione.

Nella sua idea, la missione non era affidata soltanto ai religiosi, ma a gruppi in cui ciascuno mantenesse il proprio ruolo: il sacerdote come guida pastorale, il laico come presenza attiva nella vita concreta del territorio.

Lei stessa spiegava così questo percorso: il compito della comunità era costruire fraternità cristiane capaci di condividere responsabilmente il territorio affidato, senza separare ministero e vita quotidiana.

Una presenza discreta e costante nella chiesa del Cotone

Fino agli ultimi giorni Emma Gremmo è rimasta una presenza costante nella chiesa del Cotone, dove continuava ad animare momenti di preghiera e vita comunitaria. 

Chi l’ha conosciuta la ricorda per il tratto mite, la capacità di ascolto e l’attenzione concreta verso le persone, caratteristiche che negli anni l’hanno resa una figura profondamente amata nel quartiere.

L’ultimo saluto nella chiesa del Cotone

La camera ardente è stata allestita nella chiesa del Cotone, dove la comunità potrà darle l’ultimo saluto. I funerali saranno celebrati nella stessa chiesa domani, lunedì 9, alle 14.

Con la sua scomparsa si chiude una pagina importante della storia religiosa e sociale di Piombino, legata a una presenza discreta ma incisiva, capace di lasciare un segno profondo nella città.

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