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“Eliminano” il viso di Matteo Salvini

Vandalizzato il manifesto elettorale della Lega a Massa Marittima. Insorge il Carroccio: «Chiaro segno di intimidazione, il sindaco intervenga»
Il manifesto da cui è stata tolta la faccia di Salvini

MASSA MARITTIMA. Se bisognava aspettarsi un gesto un po’ più forte per accorgersi che questa campagna elettorale era entrata nel vivo, questo è arrivato da Massa Marittima, dove i manifesti elettorali della Lega sono stati vandalizzati

Il volto del leader del Carroccio, Matteo Salvini, è stato letteralmente eliminato

«La frustrazione di alcune persone che si professano democratiche quando fa loro comodo è emersa con tutta la propria forza».  A parlare è il segretario della Lega delle Colline Metallifere Daniele Brogi.

Un gesto imperdonabile

«Che io ricordi una cosa del genere a Massa Marittima non era mai accaduta – dice Brogi- Oltre ai manifesti di Massa che sono stati trattati con un chiaro messaggio rivolto alla Lega nella persona del suo segretario federale, mi risulta essere stato strappato i manifesto affisso a Valpiana. Io e i nostri militanti, sostenitori e simpatizzanti, siamo amareggiati, ma non certamente abbattuti. Anzi, gesti di chiara intolleranza come questi da parte di chi si professa democratico, ma nei fatti non lo è, ci spinge ad impegnarci ancora di più. Di fronte a questi gesti invito il sindaco Marcello Giuntini ad un riflessione, visto che nelle scorse ore mi aveva attaccato sui social sostenendo che cercassi solo pubblicità per la denuncia a mezzo stampa sullo spazio numerato mancante per i manifesti Lega a Valpiana. Spero che non si minimizzi quanto avvenuto questa volta». 

Un gesto di condanna arriva anche dal Commissario regionale della Lega Mario Lolini, candidato per la Camera nel listino plurinominale Toscana 2. «Contro la Lega si sta creando un brutto clima e non voglio fare del vittimismo – sostiene Lolini- Ho ancora negli occhi il vile attacco degli anarchici al nostro gazebo a Marina di Carrara e mi risuonano in mente le parole di chi lo ha subito. La Lega è un partito che è abituato ad assumersi la responsabilità delle proprie idee, ma anche quelle di Governo e non si piega certo di fronte a questi atti. Chiedo però di non sottovalutarli, perché quanto accaduto a Massa Marittima è una chiara intimidazione nei confronti  dei nostri tesserati e simpatizzanti locali, oltre che di Matteo Salvini. Domani sarò a Roma in Parlamento, ma appena rientrerò mi recherò in città per portare la mia personale solidarietà ai nostri iscritti».

Gesto grave che condanna anche il commissario provinciale del partito, il consigliere regionale Andrea Ulmi. «È un brutto gesto che condanno fermamente – sostiene Ulmi –  In questo momento mi sento di esprimere la mia vicinanza al segretario Brogi, ai membri del direttivo, ai militanti e sostenitori di Massa Marittima. Noi siamo al loro fianco e siamo consapevoli dell’ottimo lavoro che stanno svolgendo. So che non si piegheranno di fronte a queste intimidazioni».

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