Effetto Crans Montana, discoteca chiusa per violazioni antincendio | MaremmaOggi Skip to content

Effetto Crans Montana, discoteca chiusa per violazioni antincendio

Ordinanza del sindaco dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco: attività sospesa, 45 giorni per adeguarsi alle norme di sicurezza
La discoteca Havana

PORTO SANTO STEFANO. Attività sospesa con effetto immediato per la discoteca Havana di Terrarossa, nel comune di Monte Argentario. Il provvedimento è stato firmato dal sindaco dopo il sopralluogo effettuato il 20 febbraio dai vigili del fuoco del comando provinciale di Grosseto insieme alle forze dell’ordine.

Nel corso delle verifiche sono state accertate «gravi violazioni alle norme di prevenzione incendi e difformità sostanziali rispetto alle condizioni di sicurezza precedentemente autorizzate». Alla luce delle criticità emerse, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività di pubblico spettacolo e intrattenimento, con l’inibizione dell’afflusso del pubblico per evitare rischi imminenti.

Controlli rafforzati dopo la tragedia di Crans-Montana

L’intensificazione delle verifiche nei locali pubblici arriva in un momento di particolare attenzione sul fronte della sicurezza, anche a seguito della tragedia avvenuta a Crans-Montana, che ha riportato al centro il tema del rispetto delle normative antincendio nei luoghi di aggregazione.

Nel caso della discoteca di Terrarossa, le difformità riscontrate hanno riguardato modifiche interne e strutturali rispetto a quanto autorizzato. È stato accertato lo spostamento delle postazioni bar, dj e guardaroba e la realizzazione di un magazzino all’interno dell’attività. Inoltre è stata rilevata la creazione di un collegamento diretto tra la discoteca e un fabbricato destinato a civile abitazione, circostanza non conforme alle autorizzazioni rilasciate.

Le criticità strutturali e di sicurezza

Durante il sopralluogo è stata evidenziata la presenza di tendaggi, teli, imbottiti e arredi combustibili, oltre ad allestimenti in legno nell’area esterna della corte esclusiva, per i quali non risultano prodotti i certificati di reazione al fuoco. L’impianto di segnalazione e allarme incendio non sarebbe stato sottoposto alla necessaria manutenzione, mentre nella corte esterna sono stati trovati due riscaldatori alimentati a Gpl collocati in prossimità di materiali combustibili.

Ulteriori rilievi hanno riguardato un piano di emergenza ed evacuazione giudicato carente sotto il profilo organizzativo e documentale.

L’ordinanza impone anche il divieto assoluto di utilizzo dei riscaldatori a Gpl e la rimozione immediata degli arredi combustibili non certificati.

Quarantacinque giorni per mettersi in regola

La proprietà avrà ora 45 giorni di tempo per adeguare la struttura alle prescrizioni normative ed eliminare tutte le difformità accertate. La riapertura potrà avvenire solo dopo aver fornito prova certa dell’avvenuta regolarizzazione, attraverso un atto formale di consenso da parte del comando provinciale dei vigili del fuoco.

Fino a quel momento, la discoteca Havana resterà chiusa.

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