PIOMBINO. Uno resta in carcere, l’altro, un ragazzo che ha compiuto 18 anni appena pochi giorni fa, è stato rilasciato. Era stato lui, nel pomeriggio di lunedì 26 gennaio, a portare gli agenti del commissariato di Piombino dritti nel punto dove aveva un appuntamento con un cliente, che lo attendeva per acquistare droga.
In mano l’uomo aveva una banconota da 50 euro, il ragazzo, in sella a una bici arancio, aveva invece una dose.
Quando i poliziotti lo hanno fermato, il diciottenne aveva in tasca 2,75 grammi di hashish e un coltello a serramanico. Per questo gli agenti hanno deciso di perquisire l’abitazione dove vive il giovane e qui hanno trovato un suo connazionale, anche lui tunisino, che è finito in carcere con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Nell’appartamento c’erano infatti quasi 80 grammi di sostanze stupefacenti, un bilancino di precisione e sostanze da taglio. Per Hassen Talbi, 28 anni, difeso dall’avvocato Giulio Parenti, si sono aperte le porte del carcere. E mercoledì 28 gennaio, il suo arresto è stato convalidato dalla giudice Sara Merlini.
Il controllo in strada e la perquisizione in casa
In via Portovecchio, in pieno centro, gli agenti hanno notato un giovane straniero che viaggiava su una bicicletta arancione, mentre effettuava uno scambio sospetto con un uomo italiano, che aveva in mano una banconota da 50 euro.
Alla vista degli operatori, l’uomo che aveva appena pagato la sua dose, si è allontanato di corsa, mentre il ragazzo è stato fermato. Addosso aveva hashish e un coltello a serramanico. Le indicazioni fornite sul posto hanno portato gli agenti a un appartamento in via della Ferriera, ritenuto possibile base di spaccio.
Durante l’accesso all’abitazione, un secondo uomo – poi identificato in Talbi Hassen – ha tentato la fuga scavalcando una finestra e muovendosi sui tetti, ma è stato raggiunto e bloccato.
La droga sequestrata
La perquisizione domiciliare ha dato esito positivo. In casa sono stati trovati e sequestrati 75,6 grammi di marijuana, 1,50 grammi di cocaina, 0,57 grammi di eroina, 4,86 grammi di sostanza da taglio, un bilancino di precisione, funzionante e con residui di droga, due coltelli e due telefoni cellulari.
Il quantitativo complessivo e la presenza di più tipi di sostanza, secondo il giudice, indicano un’attività di spaccio organizzata e non compatibile con l’uso personale.
Per questo motivo è stata esclusa qualsiasi misura alternativa, come gli arresti domiciliari, ritenuta inadeguata a interrompere l’attività di spaccio.