Dottoressa trovata morta in casa a 47 anni | MaremmaOggi Skip to content

Dottoressa trovata morta in casa a 47 anni

Avrebbe ingerito veleno mentre era sola nella sua abitazione: aveva ricevuto i risultati di alcune analisi che stava aspettando. Si sarebbe trattato di un gesto volontario
Una pattuglia dei carabinieri

GROSSETO. L’hanno trovata senza vita, nella sua abitazione nella zona sud della Maremma. Nell’ultimo anno e mezzo, aveva perso entrambi i genitori e il dolore per la loro morte, probabilmente, era diventato un rumore di fondo che accompagnava ogni suo gesto. Poi, si era dovuta sottoporre ad alcune analisi mediche. E probabilmente, a spingerla giù dall’orlo del baratro che si era spalancato dentro di lei, sono stati proprio i risultati di quei test

Nonostante fosse un medico, nonostante sapesse che la scienza alla quale aveva dedicato la sua vita, la medicina, avesse gli strumenti necessari per aiutarla, lei che aveva scelto di curare gli altri, non si è sentita protetta allo stesso modo. Ed avrebbe ingerito del veleno

Aveva solo 47 anni non ancora compiuti e lavorava per un’Asl del Lazio, la dottoressa trovata morta in casa nel pomeriggio di martedì 13 gennaio. 

L’allarme dato da un amico

È stato un amico della donna, che non riusciva a contattarla, a dare l’allarme. Quando i sanitari sono arrivati nell’abitazione della dottoressa, per lei ormai non c’era più nulla da fare. Il medico ha potuto soltanto constatare la morte. 
La quarantasettenne, che viveva sola con i suoi cani, avrebbe ingerito del veleno. Una sostanza tossica alla quale probabilmente ha avuto facile accesso per la sua professione. 

A qualcuno aveva confidato il suo malessere, dopo la morte della madre. Non si sentiva abbastanza forte da affrontare la malattia.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Orbetello. Sulle cause della morte della donna, però, ci sarebbero pochi dubbi: si sarebbe infatti trattato di un gesto volontario. La salma è stata accompagnata dalle onoranze funebri Babbanini all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto, a disposizione della procura. 

Un aiuto contro il suicidio

Se ti senti sopraffatto, in crisi o stai pensando di farti del male, non sei solo: ci sono persone pronte ad ascoltarti e ad aiutarti. Sono diversi infatti i numeri di supporto da poter chiamare attivi in Italia.

  • Telefono Amico Italia: ascolto e supporto emotivo gratuito — 02 2327 2327 (servizio di ascolto)

  • Samaritans OdV: ascolto riservato e sostegno emotivo — 06 7720 8977

  • Telefono Azzurro (per bambini e adolescenti): 196 96

  • Emergenze (tutti i paesi UE): 112 (polizia/servizi di emergenza)

Se tu o qualcuno vicino a te è in pericolo immediato, chiama subito il 112 o recati al pronto soccorso più vicino. Parlare con qualcuno può davvero fare la differenza.

 

 

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