CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. La Riserva naturale della Diaccia Botrona diventa il cuore del dibattito nazionale sulla tutela delle zone umide, ecosistemi fondamentali per la biodiversità e sempre più minacciati dagli effetti della crisi climatica.
Lunedì 2 febbraio, a partire dalle ore 10, la riserva situata nel territorio di Castiglione della Pescaia ospiterà l’evento “Terre e acque di confine: la sfida delle zone umide”, promosso da Anbi nazionale in collaborazione con Anbi Toscana e il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, con il supporto del Comune.
L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni della Giornata mondiale delle zone umide e rappresenta il secondo appuntamento della campagna Anbi dedicata ai territori marginali.
Al via il cantiere contro il cuneo salino
Uno dei momenti centrali della giornata sarà l’inaugurazione del cantiere per proteggere la Diaccia Botrona dalla risalita del cuneo salino, fenomeno che sta mettendo a rischio l’equilibrio dell’area umida.
Il taglio del nastro sarà affidato a Fabio Zappalorti, direttore generale di Anbi Toscana e del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud. Il progetto prevede anche l’uso innovativo delle acque reflue depurate, una soluzione ancora poco adottata in Italia.
I saluti istituzionali e le tavole rotonde
Dopo l’avvio dei lavori, sono previsti i saluti istituzionali con interventi di rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali. Tra questi Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, Elena Nappi, Paolo Masetti e Federico Vanni.
La mattinata sarà articolata in due tavole rotonde. La prima, di carattere istituzionale, vedrà il confronto tra Massimo Gargano, l’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Marras e Francesco Battistoni.
La seconda tavola rotonda sarà dedicata al contributo del mondo agricolo, ambientalista e accademico, con la partecipazione di rappresentanti di Coldiretti, Cia, Lipu e dell’Università di Firenze.
Le buone pratiche dei Consorzi di bonifica
Ampio spazio sarà riservato alla presentazione di case history e buone pratiche nella gestione delle zone umide, con esempi provenienti da diverse regioni italiane grazie ai contributi di Anbi Veneto, Anbi Emilia-Romagna e Anbi Lazio.
L’obiettivo è condividere esperienze concrete di adattamento ai cambiamenti climatici e di tutela degli ecosistemi, mettendo in rete competenze e soluzioni già sperimentate.
La chiusura con Anbi e il ministro dell’Ambiente
A chiudere i lavori saranno Francesco Vincenzi, presidente di Anbi, e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin.
La giornata sarà moderata dal giornalista Nicola Saldutti, caporedattore economia del Corriere della Sera.
Un progetto strategico per la Diaccia Botrona
L’evento segna ufficialmente l’avvio di un intervento da 1,89 milioni di euro, finanziato da Sviluppo Toscana Spa, per la salvaguardia della Diaccia Botrona. Il progetto interesserà circa 880 ettari e punta a contrastare l’aumento della salinità, recuperando habitat di acqua dolce oggi compromessi.
Secondo le stime, 92 habitat e specie di interesse comunitario potranno beneficiare degli interventi, che comprendono nuove opere idrauliche, fitodepurazione delle acque reflue, consolidamento delle sponde con tecniche di ingegneria naturalistica e il miglioramento della fruibilità dell’area.
Al termine dei lavori, la Diaccia Botrona sarà non solo più protetta, ma anche più accessibile, con il recupero di sentieri, capanni di avvistamento e percorsi dedicati alle persone con disabilità, rafforzando il legame tra tutela ambientale e valorizzazione del territorio.





