ORBETELLO. Si accende il dibattito politico a Orbetello sul debito fuori bilancio discusso in consiglio comunale. A intervenire è il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, che replica alle dichiarazioni di Domenico Covitto.
«Il debito fuori bilancio discusso in consiglio comunale deriva da un contenzioso privato tra Opl e il loro ex avvocato, che si è rivalso su terzi per riscuotere dei crediti. Come sempre il signor Covitto offre una lettura confusa dei fatti che riguardano il Comune», afferma il primo cittadino.
Bilancio di previsione approvato senza aumenti
Nel corso della seduta, l’amministrazione ha approvato il bilancio di previsione.
«In consiglio comunale – chiarisce il sindaco – abbiamo approvato il bilancio di previsione e la buona notizia è che i conti sono in buona salute, tanto da permetterci di lasciare invariate tutte le tariffe e non far aumentare le spese dei cittadini. La nostra amministrazione, perciò, ha una gestione responsabile e oculata delle risorse per evitare di mettere le mani nelle tasche degli orbetellani».
Un passaggio che Casamenti sottolinea per sgomberare il campo da dubbi sulla solidità dei conti dell’Ente.
Debito fuori bilancio da 185mila euro: a chi va il pagamento
Entrando nel merito della polemica, il sindaco precisa che la somma di 185mila euro non sarà versata a Opl.
«Per quanto riguarda il debito fuori bilancio di cui abbiamo discusso – spiega – vogliamo precisare che il pagamento di 185mila euro non è a favore di Opl ma a favore dell’avvocato dell’Opl; il signor Domenico Covitto ha fatto molta confusione».
Secondo quanto ricostruito dal primo cittadino, il contenzioso nasce da un rapporto professionale avviato nel 2016. L’avvocato, non avendo ricevuto le somme dovute per le prestazioni svolte, ha ottenuto un decreto ingiuntivo nei confronti del proprio cliente, Opl, divenuto esecutivo nel corso del 2025.
«Nonostante il titolo, il professionista non è riuscito a recuperare le somme e ha dovuto attivare un pignoramento verso terzi», aggiunge Casamenti.
Il terzo soggetto, in questo caso, sarebbe risultato il Comune, in quanto Opl vantava crediti nei confronti dell’Ente per lavori effettuati. L’avvocato si sarebbe quindi inserito in questa linea di credito, richiedendo al Comune la somma dovuta dal proprio assistito.
«Una faccenda tutta privata tra Opl e un professionista che nulla ha a che vedere con la gestione delle risorse pubbliche da parte dell’amministrazione», ribadisce il sindaco.
Il riferimento alle vicende giudiziarie
Nel suo intervento, Casamenti replica anche ai riferimenti fatti da Covitto su precedenti vicende giudiziarie.
«Nelle sue esternazioni pubbliche – conclude – Covitto ha fatto riferimento anche a vicende giudiziarie che hanno coinvolto me e il senatore Berardi. Ricordo che le querele da lui presentate sono state tutte archiviate dalla procura. Covitto ha tentato di opporsi ed è stato nuovamente smentito da un giudice che le ha definitivamente archiviate».
Il sindaco aggiunge che, in quell’occasione, l’amministrazione avrebbe scelto di non procedere per calunnia. «Abbiamo preso la decisione di lasciare che il signor Covitto potesse godersi in pace la pensione e di non gravarlo del peso di vicende giudiziarie spiacevoli».
La polemica politica, tuttavia, resta aperta, con il debito fuori bilancio che continua a essere al centro del confronto pubblico a Orbetello.



