MONTE ARGENTARIO. Uno spettacolo raro e suggestivo si è verificato nei giorni scorsi davanti al mare di Porto Santo Stefano, dove un gruppo di delfini si è avvicinato alle barche a vela d’epoca impegnate nelle prove in mare, regalando un emozionante episodio di bow riding sotto costa.
La scena si è svolta nello specchio d’acqua antistante l’Artemare Club, durante le uscite dei due storici 6 metri stazza internazionale, Jill e Bob Kat, imbarcazioni ultranovantacinquenni di Alessandro Maria Rinaldi, illustre villeggiante di Porto Santo Stefano e sostenitore dell’associazione.
I delfini “competono” con le barche a vela
A raccontare l’episodio è il comandante Daniele Busetto: durante le prove in mare, un gruppo di delfini si è avvicinato alle prue delle imbarcazioni, nuotando accanto alle barche quasi a competere con le loro andature.
Un comportamento affascinante e ben noto agli studiosi: il bow riding consiste nel nuotare in prossimità della prua di una barca, sfruttando le onde di pressione create dallo scafo. In questo modo i delfini riescono a spostarsi più velocemente consumando meno energia, riducendo lo sforzo della nuotata.
Un segnale ambientale importante
L’evento è considerato raro, soprattutto così vicino alla costa, e non è casuale. In questo periodo dell’anno, infatti, il mare davanti a Porto Santo Stefano è privo del traffico nautico e crocieristico a motore che da aprile a ottobre invade lo specchio d’acqua dell’Argentario.
I delfini sono considerati veri e propri “testimoni ambientali” dello stato di salute del mare, sensibili non solo all’inquinamento delle acque ma anche a quello acustico. Non a caso tendono ad avvicinarsi prevalentemente alle imbarcazioni a vela, evitando quelle a motore.
Due icone dello yachting riunite dopo 95 anni
Jill e Bob Kat rappresentavano, nel loro tempo, l’apice dello yachting da regata internazionale. Dopo 95 anni, le due imbarcazioni si sono ritrovate proprio nelle acque di Porto Santo Stefano, restaurate e curate dai maestri d’ascia del Cantiere Navale dell’Argentario.
Un incontro tra storia della vela e natura marina che ha regalato un’immagine potente e simbolica: barche senza motore, mare silenzioso e delfini liberi di tornare sotto costa.
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