SAN VINCENZO. Una storia di civiltà , dedizione e speranza si è conclusa con il più bello dei finali: il ritorno alla libertà di un magnifico esemplare di poiana. Tutto era iniziato il 3 novembre 2025, quando Massimiliano Roventini si era imbattuto nel rapace ferito lungo la strada, nei pressi della Torraccia.
Il salvataggio

In quel freddo pomeriggio di novembre, le condizioni dell’animale apparvero subito critiche, l’animale aveva perso molto sangue a seguito del trauma da impatto. Roventini, senza esitare, allertò i soccorsi specializzati, rimanendo colpito dall’efficienza della macchina dei volontari. In un toccante messaggio scritto sulla sua pagina social subito dopo l’evento, Massimiliano aveva dichiarato:
«Oggi ho avuto un’esperienza che mi ha toccato profondamente. Ho rinvenuto sulla strada una poiana ferita e ho contattato immediatamente la LIPU di Livorno. La loro risposta è stata sorprendente: in circa mezz’ora, una volontaria è giunta da Castagneto Carducci per prendere il rapace e trasportarlo a Livorno. Un ringraziamento immenso per la celerità , professionalità e il senso civico eccezionali».
La lunga sfida al Cruma
Dopo quel tempestivo intervento, per la poiana è iniziato un delicato percorso di guarigione presso il Cruma, il centro di recupero degli uccelli marini e acquatici di Livorno. Il protocollo di riabilitazione è stato lungo e rigoroso. Durante la fase critica è stata intrapresa una terapia intensiva, con l’aiuto della copertura antibiotica per stabilizzare le gravi ferite.
Una volta superata l’infezione, il rapace ha trascorso settimane nelle grandi voliere del centro per allenare nuovamente i muscoli al volo.
Oggi, a distanza di mesi, quel rapace ferito è finalmente tornato a solcare i cieli.
«Durante il periodo di degenza, di tanto in tanto mi interessavo – racconta Roventini -. Ho mantenuto i contatti con la LIPU per accertarmi delle condizioni della poiana fino alla splendida notizia della guarigione, arrivata tramite mail, e del suo ritorno alla libertà ».
«Sapere che quel mio gesto, unito alla straordinaria competenza della LIPU, le ha salvato la vita è un’emozione indescrivibile» ha aggiunto Roventini annunciando così la notizia della liberazione.
Come sostenere il centro e chi chiamare

La sopravvivenza di strutture come il Cruma dipende anche e soprattutto dal supporto dei cittadini. Esistono due modi concreti per aiutarli:
Donazione diretta: Tramite bonifico bancario all’iban IT06R0306909606100000101658, con causale: Io sostengo il Cruma, Livorno.
5×1000: Inserendo il codice fiscale 80032350482 nella prossima dichiarazione dei redditi.
Inoltre, per chiunque dovesse imbattersi in animali selvatici in difficoltà , è fondamentale non improvvisare e contattare subito il numero del centro LIPU di Livorno: 0586 400226.
Grazie alla sinergia tra cittadini attenti e volontari esperti, oggi il cielo sopra di noi è tornato a essere un po’ più ricco.