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Dalla tavola agli allevamenti: 20mila controlli per la sicurezza

Nel 2025 la prevenzione veterinaria dell’Asl Toscana sud est rafforza la tutela di animali, ambiente e salute pubblica
Un controllo in un allevamento (foto d'archivio) e Giorgio Briganti
Un controllo in un allevamento (foto d’archivio) e Giorgio Briganti

GROSSETO. Dai controlli sugli alimenti alla vigilanza negli allevamenti, dalla salute degli animali al loro benessere: sono questi i principali ambiti di intervento del dipartimento di prevenzione dell’Asl che, nel corso del 2025, ha realizzato oltre 20mila attività complessive, confermando i livelli di impegno e attenzione degli anni precedenti.

Un lavoro quotidiano portato avanti dalle professioniste e dai professionisti della prevenzione veterinaria, che trova un momento di valorizzazione nella prima Giornata nazionale della prevenzione veterinaria, in programma il 25 gennaio 2026. L’iniziativa è stata istituita per promuovere la cultura della prevenzione e l’approccio One Health, che mette in relazione la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente.

«La prevenzione veterinaria è fondamentale per la salute di tutti, perché protegge animali, ambiente e persone – sottolinea Giorgio Briganti, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl sud est – Il nostro lavoro riguarda l’intera filiera alimentare, dalla salute degli animali allevati fino alla sicurezza degli alimenti, ma anche la gestione degli animali d’affezione nel rapporto con l’uomo».

I controlli nel 2025

Le attività del dipartimento di prevenzione riguardano l’intera filiera agroalimentare, dalla produzione fino al cibo che arriva sulle tavole. Nel 2025 sono stati effettuati oltre 7mila controlli nei luoghi di produzione, vendita e somministrazione degli alimenti, oltre a più di 2.200 controlli nei macelli e nei centri di lavorazione della selvaggina, un’attività che rappresenta circa il 60% dei controlli regionali in questo settore. A questi si aggiungono 1.700 controlli analitici sugli alimenti e oltre 2.600 certificazioni sanitarie legate alla macellazione.

Rilevante anche il supporto alle imprese: nel 2025 sono state rilasciate più di 1.400 certificazioni per l’export di alimenti e sottoprodotti verso Paesi extraeuropei e sono state gestite 314 allerte alimentari. Sul fronte della sanità animale, sono stati realizzati oltre 2.700 interventi tra controlli e campionamenti per prevenire e contrastare le principali malattie, con particolare attenzione alle emergenze come la peste suina africana, al monitoraggio degli allevamenti e alla fauna selvatica. Prosegue inoltre l’attività di sorveglianza sui virus trasmessi da insetti, come zanzare e zecche, attraverso controlli mirati sul territorio.

Accanto ai controlli, un ruolo centrale è svolto dalle attività di tutela e benessere animale. Nel 2025 sono stati infatti sterilizzati oltre 2.400 gatti di colonia e più di 130 cani nei canili pubblici, contribuendo al contenimento del randagismo, che può rappresentare un rischio per la salute pubblica, la sicurezza e il benessere degli animali stessi.

«Un’attenzione particolare è rivolta alle malattie trasmissibili dagli animali all’uomo, che rappresentano una parte importante delle infezioni emergenti, comprese quelle di origine alimentare e quelle trasmesse da insetti – dice Briganti – Centrale è anche l’impegno per l’uso corretto degli antibiotici, per contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. In questo quadro, il ruolo del veterinario pubblico è sempre più importante anche per garantire il benessere degli animali, un tema molto sentito dai cittadini».

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