GROSSETO. Sirene spiegate, squadre speciali in azione e decine di feriti da soccorrere. Non si è trattato di una reale emergenza, ma di una complessa esercitazione di maxiemergenza coordinata dalla Croce Rossa Italiana – comitato di Grosseto – che si è svolta oggi al cinema Aurelia Antica.
(foto Aldo Giuliani)
L’obiettivo era chiaro: simulare il crollo della struttura per testare sul campo la capacità di risposta, la formazione dei volontari e l’applicazione del Metodo toscano maxiemergenze (MTM), protocollo fondamentale per la gestione delle situazioni critiche.
Una rete di soccorso regionale
L’area del cinema si è trasformata in un vero e proprio quartier generale operativo, con una mobilitazione significativa di uomini e mezzi.
All’esercitazione hanno partecipato volontari provenienti da diversi comitati della Toscana, a dimostrazione della capacità di coordinamento tra territori:
- Grosseto, comitato ospitante
- Follonica, Gavorrano, Orbetello, Castiglione della Pescaia
- Pisa e Viareggio
Una sinergia che rappresenta un elemento chiave nella gestione delle emergenze su larga scala.
Il realismo della simulazione: squadre speciali e unità cinofile
Per rendere l’intervento il più realistico possibile, sono state impiegate diverse unità specializzate.
I volontari hanno operato in scenari complessi, simulando il soccorso tecnico tra macerie, con squadre dedicate all’estrazione di persone da ambienti difficili.
Fondamentale il lavoro delle squadre sanitarie, impegnate nel triage e nella stabilizzazione dei feriti, così come quello delle unità cinofile, utilizzate per la ricerca di eventuali superstiti sotto i detriti.
A rendere ancora più credibile la simulazione sono stati i figuranti, truccati con ferite realistiche per mettere alla prova anche la tenuta psicologica dei soccorritori.
Valutazione e obiettivi dell’esercitazione
«L’esercitazione odierna non è stata solo una prova di forza, ma un momento cruciale di valutazione – spiegano gli organizzatori – Mettere in pratica il protocollo di maxiemergenza consente di individuare eventuali criticità nella catena di comando e nella gestione operativa».
L’attività si è conclusa con il debriefing tecnico, fase essenziale per analizzare gli interventi e migliorare le procedure.
Un lavoro continuo che conferma l’importanza della formazione dei volontari, impegnati ogni giorno a garantire sicurezza e assistenza alla comunità.





