SUVERETO. Le criticità e le forti tensioni tra la direzione della Rsa Villa degli Etruschi e il personale dipendente continuano ad aumentare, raggiungendo le attenzioni delle massime autorità locali.
La sindaca di Suvereto, Jessica Pasquini, e la presidente della Società della Salute Valli Etrusche, Sandra Scarpellini, hanno rotto gli indugi con un comunicato congiunto, esprimendo la loro “forte preoccupazione” per una crisi che sembra non trovare sbocchi.
Fuga di personale e tavolo fallito
La situazione è precipitata dopo il fallimento del tavolo di raffreddamento presso la Prefettura. Il mancato accordo con le organizzazioni sindacali ha certificato una frattura profonda tra la gestione della struttura e i lavoratori.
A preoccupare le istituzioni è soprattutto un dato numerico che fotografa il malessere interno: le dimissioni volontarie di cinque dipendenti rassegnate negli ultimi giorni. In un settore, quello socio-sanitario, già afflitto dalla cronica carenza di personale qualificato. In questo senso la perdita di figure professionali rappresenta un campanello d’allarme per la tenuta stessa della struttura.
Il rischio per l’assistenza agli ospiti
«È un dato allarmante – spiegano Pasquini e Scarpellini – che solleva serie preoccupazioni in merito alla continuità e alla qualità dei servizi erogati».
Il timore, neanche troppo velato, è che l’instabilità gestionale possa ricadere direttamente sugli anziani ospiti, la cui tutela rappresenta l’interesse primario del territorio.
Secondo le rappresentanti istituzionali, il benessere degli ospiti e quello dei lavoratori sono due facce della stessa medaglia: obiettivi che possono essere garantiti solo attraverso un contesto organizzativo “stabile e collaborativo“, oggi apparentemente assente.
L’appello alla direzione
Con una mossa formale, sindaca e presidente della Società della salute hanno rivolto un invito diretto ai responsabili della gestione del personale di Villa degli Etruschi. La richiesta è chiara: mettere in campo una “concreta e rinnovata volontà di dialogo” per arrivare a un accordo con i sindacati.
«Si confida in una piena assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti – concludono Pasquini e Scarpellini nella nota – nell’interesse della comunità e delle professionalità che operano quotidianamente nella struttura».
L’obiettivo è evitare che il progressivo peggioramento del clima interno porti a un collasso dei servizi necessari per i cittadini più fragili.